CAMPUS BIO-MEDICO
Un premio ai migliori progetti OneHealth

Un premio fino a 6mila euro e l’opportunità di trasformare un’idea in una startup con il supporto dei ricercatori del Campus Bio-Medico. È aperta fino al 20 settembre la challenge V.I.T.A., dedicata a startup, studenti e innovatori con progetti ispirati all’approccio One Health. Tra le sfide anche nutraceutica, fitoterapia e intelligenza artificiale applicata all’agricoltura.

CONCORSO IN SCADENZA
Tre giorni per diventare medico di famiglia

Scade lunedì 27 luglio il termine per candidarsi al concorso di ammissione al Corso di formazione specifica in Medicina generale 2026-2029: in palio 2.621 borse, con prova il 21 ottobre (esclusa la Provincia autonoma di Bolzano). La domanda si presenta online sulla piattaforma della singola Regione prescelta — se ne può scegliere una sola — e l’esame consiste in 100 quesiti a risposta multipla in due ore.
La borsa vale 966 euro lordi al mese, con integrazioni in sei territori (Valle d’Aosta, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Trento e Bolzano); è soggetta a Irpef e Irap, mentre i contributi vanno all’Enpam, con possibile aliquota agevolata al 2%. Durante il triennio il corsista può svolgere guardia medica, sostituzioni e incarichi convenzionali fino a 1.000 assistiti,.

ARCHEOLOGIA ODONTOIATRICA
Il primo ‘splintaggio’ in Scozia, una questione di status

Un filo d’oro applicato ai denti tra il XV e il XVII secolo potrebbe rappresentare il più antico caso di odontoiatria restaurativa mai documentato in Scozia. Lo rivela uno studio pubblicato sul British Dental Journal, che descrive il ritrovamento, ad Aberdeen, di una legatura in lega d’oro probabilmente utilizzata per stabilizzare un dente mobile o sostenere una protesi. Realizzata forse da un orafo e riservata a un individuo di alto status sociale, la scoperta testimonia come tecniche di restauro dentale fossero già praticate secoli prima della nascita dell’odontoiatria moderna.

DIRIGENTI MEDICI
Ospedalieri nelle Case di comunità, ecco a chi conviene

Anche i medici ospedalieri potrebbero prestare servizio nelle Case di comunità (su base volontaria e fuori dall’orario di servizio). Chi di loro non fa libera professione o la fa in maniera limitata, avrebbe il vantaggio di non pagare i contributi previdenziali fino a una certa soglia di guadagni annuali.
Anaao si dichiara disponibile a collaborare, ma chiede prima un confronto con il ministro della Salute, Orazio Schillaci, e vuole che l’eventuale impegno degli ospedalieri rispetti il contratto nazionale di categoria.

OSPEDALI E CARENZA DI MEDICI
La carica dei gettonisti, tra deroghe e necessità di controlli

Nonostante le strette normative e gli annunci governativi del ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ne prevedevano la graduale eliminazione (soprattutto nei pronto soccorso), gli ospedali continuano a dipendere da cooperative e società di servizi per coprire i turni e garantire l’apertura dei reparti.   GETTONISTI, LIMITI NON RISPETTATI Il decreto legge 34 del 2023…