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Il corso di telemedicina già seguito da 17mila medici
Il corso di telemedicina già seguito da 17mila medici
Il corso di telemedicina già seguito da 17mila medici
Nella sanità digitale i dati clinici, dalle immagini diagnostiche ai parametri raccolti da wearable e dispositivi medici, rappresentano una risorsa strategica per ricerca, diagnosi e medicina personalizzata. Eppure fino al 97% dei dati sanitari non viene utilizzato per analisi e innovazione, soprattutto per vincoli normativi e timori legati alla privacy. Una soluzione arriva dai dati sintetici, generati con intelligenza artificiale e machine learning: veri e propri “gemelli digitali” dei dataset clinici che replicano le caratteristiche statistiche dei dati reali senza riferimenti a persone identificabili. Questa tecnologia può accelerare ricerca, trial clinici e sviluppo di nuove terapie, mantenendo al centro sicurezza dei dati e cybersicurezza nella sanità.
La medicina riproduttiva accelera verso una gestione sempre più digitale e personalizzata della fertilità. In Italia nasce MeggyCare, prima start-up dedicata all’autoconservazione degli ovociti: una piattaforma che facilita l’accesso al social freezing e promuove maggiore consapevolezza sul potenziale riproduttivo femminile, accompagnando le donne in un percorso informativo e clinico strutturato.
Sul fronte dell’infertilità maschile severa, il Columbia university fertility center ha documentato la prima gravidanza clinica ottenuta grazie alla tecnologia Star (Sperm tracking and recovery). Il sistema, basato su imaging ad alta velocità e algoritmi di intelligenza artificiale, consente di individuare e recuperare spermatozoi vivi anche nei casi di azoospermia non ostruttiva, offrendo nuove prospettive terapeutiche rispetto ai tradizionali interventi di recupero chirurgico.
Torna disponibile su Tech2Doc il corso gratuito FAD “Fondamenti di telemedicina per il medico”, dedicato a medici e odontoiatri che vogliono aggiornarsi sulla salute digitale. Il percorso comprende 8 video lezioni per circa 80 minuti complessivi e consente di ottenere 30 crediti ECM. Dopo il tutto esaurito dello scorso anno, l’edizione 2026/27 amplia la capienza a 50mila partecipanti. Docente del corso è Francesco Gabbrielli, esperto di telemedicina con oltre trent’anni di esperienza. Il corso è accessibile fino all’8 febbraio 2027.
A Reggio Emilia e Ferrara nuovi impianti cocleari di ultima generazione offrono nuove prospettive per i bambini con ipoacusia profonda. Grazie a dispositivi intelligenti e personalizzabili, dotati di memoria interna e chip con intelligenza artificiale, i pazienti possono recuperare l’udito con prestazioni adattabili nel tempo. Gli impianti, compatibili con la risonanza magnetica e aggiornabili via firmware, migliorano significativamente la qualità della vita, consentendo il ripristino immediato delle impostazioni audio personalizzate senza ulteriori interventi chirurgici.
Il disorientamento è uno dei primi segnali dell’Alzheimer: la persona perde l’orientamento anche in luoghi familiari. Studi riportati su Tech2Doc mostrano come sistemi GPS e dispositivi indossabili possano monitorare deviazioni anomale, allertare i caregiver e fornire dati utili ai medici. L’intelligenza artificiale, analizzando movimenti e funzioni motorie, aiuta a riconoscere precocemente il lieve deterioramento cognitivo, migliorando diagnosi e interventi terapeutici.
Entro il 31 dicembre 2025 i professionisti sanitari dovranno raggiungere 150 crediti Ecm per il triennio 2023-2025. Tra le opzioni disponibili c’è il corso online gratuito “Fondamenti di telemedicina per il medico”, promosso da Enpam sulla piattaforma Tech2Doc. Composto da otto videolezioni per un totale di 80 minuti e curato dal medico e innovatore Francesco Gabbrielli, il corso assegna 30 crediti Ecm a medici e odontoiatri. Offre una panoramica sui principi, le applicazioni e le prospettive future della telemedicina, integrando contenuti multimediali e materiali di approfondimento scaricabili.
Nella rivoluzione tecnologica che sta trasformando la medicina emergono strumenti innovativi per la diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative. Un team delle Università di Duke, Harvard e Otago ha sviluppato DunedinPACNI, tecnologia che analizza una singola risonanza magnetica cerebrale per stimare la velocità dell’invecchiamento e prevedere rischi di demenza o Alzheimer. Parallelamente, la microscopia Brillouin, capace di misurare in modo non invasivo proprietà meccaniche delle cellule senza danneggiarle, è stata riconosciuta ufficialmente dalla comunità scientifica come metodo promettente per lo studio di patologie neurodegenerative.
La cardiologia del futuro è già realtà grazie a digital twin, intelligenza artificiale e dispositivi innovativi. I gemelli digitali, basati su dati clinici e algoritmi di machine learning, permettono di simulare il cuore con precisione, migliorando diagnosi, prevenzione di aritmie e terapie personalizzate. In Italia, centri come il San Matteo di Pavia sviluppano modelli predittivi per patologie cardiache e Covid-19, mentre al Gemelli di Roma l’IA in chirurgia vascolare riduce drasticamente i rischi operatori. Innovazione anche a Ravenna, con il primo pacemaker senza fili impiantato con successo, più sicuro e duraturo rispetto ai tradizionali.
Le innovazioni robotiche in medicina stanno aprendo scenari sorprendenti. La University of Illinois ha sviluppato una micro-mano robotica, realizzata con filamenti di DNA, capace di afferrare virus come il Sars-Cov-2 in campioni biologici, migliorando diagnosi e prevenzione. Parallelamente, l’università dello Utah ha creato un casco robotico di alta precisione per interventi retinici, che riduce i movimenti involontari e aumenta la sicurezza delle operazioni oculari. Sebbene ancora in fase sperimentale, questa tecnologia potrebbe rivoluzionare le procedure di terapia genica e interventi retinici, consentendo interventi più sicuri e meno invasivi, anche con sedazione endovenosa. Questi sviluppi promettono di migliorare la diagnosi precoce e la precisione chirurgica, aprendo nuove frontiere nella robotica medica.