SEMESTRE FILTRO
Ingresso a medicina: un’ecatombe annunciata

Il semestre filtro per l’accesso a Medicina sta registrando un alto numero di bocciature in tutta Italia. Anche il secondo appello rischia risultati deludenti a causa di prove giudicate troppo difficili, domande errate e tempi insufficienti. Migliaia di candidati potrebbero restare esclusi nonostante i posti disponibili, creando buchi in graduatoria. Il sistema, introdotto dopo l’abolizione del numero chiuso, mostra criticità strutturali e una selezione sbilanciata, soprattutto per l’esame di Fisica. Il Ministero valuta una revisione e un possibile recupero degli esclusi tramite corsi integrativi, per non far perdere l’anno accademico e garantire gli standard formativi.

REPORT AGENAS
Ssn inefficiente per mancanza di personale

Il Servizio Sanitario Nazionale affronta una grave crisi di personale, segnata da carenze strutturali, età avanzata dei professionisti e ondate imminenti di pensionamenti. Medici e infermieri sono sempre più anziani e poco attratti dal Ssn, mentre cresce il mismatch tra posti disponibili, specializzazioni scoperte e reali esigenze del sistema. La riduzione delle iscrizioni infermieristiche e il calo dell’attrattività delle specializzazioni critiche aggravano la situazione. Senza una valorizzazione delle professioni e nuove politiche sul capitale umano, il Ssn rischia di non garantire cure e servizi essenziali.

LA SITUAZIONE
Ricongiunzione, ecco perché hai contributi nella gestione separata

Gli specializzandi in medicina e odontoiatria versano contributi sia alla Gestione Separata Inps sia all’Enpam, creando doppia contribuzione e poca chiarezza. Dopo anni di dinieghi, il Ministero del Lavoro ha riconosciuto la possibilità di ricongiungere i contributi tra Inps e Casse professionali, aprendo alla bidirezionalità dei flussi. La novità consente un unico percorso pensionistico e supera un sistema considerato anacronistico e penalizzante.

UNIVERSITÀ
Medicina e Odontoiatria, esami il 20 novembre e il 10 dicembre

Il Ministero dell’Università ha pubblicato le linee guida per gli esami del semestre aperto di Medicina e Odontoiatria, che uniformano modalità e criteri per tutti gli atenei. Dopo la riforma che ha abolito i test d’ingresso, gli esami si terranno in due appelli nazionali (20 novembre e 10 dicembre 2025) e riguarderanno Chimica, Fisica e Biologia. Ogni prova, composta da 31 domande in 45 minuti, sarà valutata in trentesimi; superamento con minimo 18/30. Previsti punteggi standard e misure per studenti con disabilità o DSA.

CALCOLO DELLA PENSIONE
Trattamenti a confronto: Inps ed Enpam

Nel tempo, i metodi di calcolo delle pensioni Inps sono cambiati per ridurne l’importo, passando dal sistema retributivo a quello contributivo. Per i lavoratori dipendenti iscritti all’Inps, la pensione si basa oggi soprattutto sui contributi effettivamente versati, riportati nell’estratto conto contributivo. Ogni anno si accantona il 33% della retribuzione lorda, rivalutata in base al Pil; la somma ottenuta (montante contributivo) viene poi moltiplicata per un coefficiente di trasformazione che cresce con l’età. La riforma Fornero del 2011 ha esteso questo metodo anche a molte casse professionali. L’Enpam, pur mantenendo un proprio sistema, ha introdotto dal 2013 il calcolo contributivo indiretto: la pensione deriva dal reddito medio rivalutato, moltiplicato per gli anni di contribuzione e il coefficiente di rendimento (oggi 1,30%).

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Incarichi retribuiti per gli ospedalieri in pensione

La legge 135/2012 vieta ai pensionati del pubblico impiego di ricevere incarichi retribuiti dalle pubbliche amministrazioni, consentendo solo attività gratuite e di durata massima annuale per ruoli dirigenziali. La Corte dei Conti ha chiarito che il divieto riguarda incarichi di studio, consulenza e direzione, ma non funzioni di supporto, docenza o partecipazione a commissioni. Secondo la sezione Lombardia, la gratuità si applica solo agli incarichi conferiti dopo il pensionamento, non a quelli in corso al momento della quiescenza.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Come avere una pensione in più con FondoSanità o Perseo Sirio

La previdenza complementare consente di integrare il reddito futuro del pensionato. I fondi integrativi permettono anche anticipazioni o riscatti in caso di necessità.
Per i medici e odontoiatri iscritti all’Enpam esiste FondoSanità, istituito nel 2007. I versamenti sono volontari e deducibili fiscalmente fino a 5.164,57 euro l’anno. Al momento del pensionamento si può scegliere una rendita o una combinazione tra rendita e capitale. Le prestazioni godono di una tassazione agevolata che si riduce con gli anni di partecipazione.
Per i medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale opera invece Perseo Sirio, fondo pensione complementare della pubblica amministrazione nato nel 2014. È un’associazione senza scopo di lucro, sono previsti versamenti dell’1% sia da parte del dipendente sia dell’amministrazione, oltre alle quote di Tfr. La pensione integrativa è erogata alla maturazione dei requisiti, per metà in capitale e per metà in rendita vitalizia, con la possibilità di riscattare tutto il capitale se la rendita è minima.

INPS
Come sarà andare in pensione nel 2026 nel sistema pubblico

Secondo i numeri dell’Osservatorio sul monitoraggio dei flussi pensionistici Inps, il sistema previdenziale pubblico italiano è in cambiamento. I risultati dell’analisi, che ha come oggetto i trattamenti pensionistici erogati nel 2024 e nel primo semestre del 2025, offrono un’analisi dettagliata dell’evoluzione del sistema.   PENSIONE DI VECCHIAIA, LA PIÙ RICHIESTA Il trattamento pensionistico più diffuso…

DIPENDENTI PUBBLICI
Pensioni Inps, sospensioni e revoche a chi non dichiara entro il 19 settembre

L’Inps ha fissato al 19 settembre il termine ultimo di segnalazione, dei propri redditi, per i pensionati che ricevono pensioni integrate o maggiorate in base alla loro situazione economica. Entro quella data devono comunicare, infatti, i redditi degli anni 2020 e 2021, altrimenti scatteranno sospensioni e possibili revoche. Chi vuole continuare a percepire le presentazioni…

INPS
Anche per i medici dipendenti un bonus se non vanno in pensione

Dal 1° settembre 2025 è operativo un bonus per chi, pur avendo i requisiti pensionistici, sceglie di restare al lavoro. Non aumenta la pensione futura, ma consente di trattenere in busta paga la quota contributiva del 9,19% destinata all’Inps, senza tassazione aggiuntiva. L’obiettivo è trattenere competenze ed alleggerire i conti pubblici, in un Paese con natalità in calo e popolazione attiva che invecchia. La misura riguarda chi accede a Quota 103 o alla pensione anticipata ordinaria, ma non tutti i lavoratori. Pur garantendo un aumento immediato dello stipendio, il rischio è una pensione più bassa negli anni. Per il privato è attivo da settembre, per il pubblico da novembre.