Il 45°congresso nazionale del sindacato Snami ha affrontato gli aspetti di maggiore attualità della medicina generale, dal ruolo del medico di famiglia, alla riforma che sta interessando il modo di esercitare la professione. L’evento, dal titolo ‘Cronicità e prossimità, un nuovo approccio integrato alla salute’, si è svolto dal 21 al 25 ottobre allo Starhotels Majestic di Torino.
“La medicina generale sta attraversando una delle trasformazioni più profonde della sua storia recente”, ha premesso nel proprio intervento Simona Autunnali, neo-presidente del sindacato che rappresenta i medici di medicina generale. “Dobbiamo saper cambiare senza perdere la nostra autonomia professionale, – ha proseguito la presidente – senza compromettere il rapporto fiduciario, senza trasformare il medico di famiglia in un semplice esecutore di modelli organizzativi decisi altrove”.
“La prossima stagione contrattuale – ha annunciato Autunnali – sarà decisiva. Il rinnovo dell’Acn 2025–2027 dovrà affrontare questioni che non possono più essere rinviate. Il superamento del ruolo unico, così come oggi concepito. La tutela della natura convenzionata della professione. Il riconoscimento economico delle nuove responsabilità. La genitorialità. Le condizioni di lavoro. La valorizzazione dell’attività clinica. La sostenibilità dei modelli organizzativi”.
Riferendosi poi alle Case della comunità, la neo-presidente dello Snami ha poi affermato poi che “possono essere un’opportunità. Ma soltanto se diventeranno luoghi reali di integrazione professionale, con personale, strumenti, percorsi assistenziali definiti”.
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