Per un appassionato fotografo la destinazione del viaggio non va solo vissuta, ma osservata da vari punti di vista. Lo raccontano gli scatti scelti per l’ultima selezione del concorso “Con l’occhio del turista”. Molti di quelli ricevuti, coerentemente con le indicazioni della Redazione, non si concentrano sui luoghi più famosi, ma su dettagli, situazioni e prospettive che spesso passano inosservati.
C’è chi ha scelto di raccontare una città attraverso il riflesso di una vetrina, trasformando una strada di Roma in un mosaico di immagini sovrapposte. Chi ha cercato la memoria e il trascorrere del tempo in un vecchio specchio appoggiato dentro un baule, colmo di oggetti d’epoca. Chi ha colto il riposo dei viaggiatori seduti su una panchina, ricordandoci che il turismo non è soltanto movimento, ma anche soste, attese.
Atri scatti ci hanno proposto punti di vista inaspettati: come la formazione rocciosa che diventa una sorta di occhio attraverso il quale osservare il sole all’orizzonte; o il luogo dove le gondole vanno a farsi curare o solo a riposare.
Spicca in più immagini il tema del riflesso utilizzato come chiave narrativa, mostrando contemporaneamente ciò che viene osservato e chi osserva.
Anche in questa ultima selezione emerge come a fare la differenza non sia tanto il luogo fotografato, quanto la capacità di saper raccontare una storia, un dettaglio o un punto di vista originale.
Lo scatto vincitore del concorso, invece, lo trovate qui.
Norberto Maccagno
“Con l’occhio del turista”, gli scatti dei lettori (seconda parte)
“Con l’occhio del turista”, gli scatti dei lettori (terza parte)











