Il nuovo contratto di categoria porta aumenti medi di 6.500 euro lordi l’anno a circa 115mila medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale.
Tutte le associazioni sindacali riunite attorno al tavolo della trattativa hanno firmato la preintesa sul Ccnl dell’Area Sanità 2025-2027 che, dopo le verifiche di rito, si prevede possa entrare in vigore a inizio del prossimo anno, con l’erogazione degli aumenti e degli arretrati.
Gli elementi di novità per gli ospedalieri sono un aumento medio mensile di 500 euro lordi, per 13 mensilità, più eventuali cifre attribuite con la contrattazione di secondo livello; nuove tutele in caso di aggressione e regole per l’intelligenza artificiale.
AUMENTI DI STIPENDIO E PRINCIPALI NOVITÀ
Il testo siglato dai sindacati dispone aumenti allo stipendio tabellare di 240 euro mensili lordi. A questo si aggiungono voci accessorie che vanno dai 3.500 euro lordi annuali per gli incarichi professionali iniziali ai 23.200 euro lordi annuali per i direttori di struttura complessa. Gli arretrati oscillano invece tra i 5mila e 6mila euro, al netto dell’indennità di vacanza contrattuale già corrisposta.
In una nota, Anaao elenca i principali risultati ottenuti nel corso della trattativa:
- Nuove carriere con garanzia economica. Percorsi di crescita professionale trasparenti e riconoscimenti certi, finalmente liberi dalla discrezionalità aziendale.
- Meno ore eccedenti da dare alle Aziende. Sono stati sterilizzati gli incrementi contrattuali del salario di risultato, limitando le ore da dare all’Azienda senza poterle recuperare.
- Via libera alla detassazione delle prestazioni aggiuntive contro le liste d’attesa. Il provvedimento azzera la tassazione su tutte le prestazioni aggiuntive per la riduzione delle liste d’attesa, svolte sia nella propria azienda sia presso enti terzi.
- Riorganizzazione delle Guardie e delle Pronte disponibilità orientate verso una maggiore sicurezza clinica e operativa.
- Più forza al confronto regionale. Aumentano le materie di discussione a livello regionale, focalizzandosi sugli ambiti che incidono maggiormente sulle condizioni di lavoro all’interno delle aziende.
- Tutela della dirigenza sanitaria. Il contratto rappresenta un passo avanti importante per l’incremento del valore della specificità, che necessita tuttavia di ulteriori interventi per essere pienamente valorizzato.
- Maggiori tutele in caso di Clinicizzazione delle Strutture Complesse. Deve essere garantito un incarico equivalente al Direttore che perde la Struttura.
- Ferie per i neoassunti. Il contratto elimina la disparità ai danni dei neoassunti prevedendo due giorni di ferie in più, equiparandoli agli altri dirigenti.
- Riconoscimento dell’indennità di ferie. Durante le ferie viene riconosciuta un’indennità aggiuntiva a compensazione dei turni di guardia e di servizio in pronto soccorso non effettuati in quel periodo.
- Welfare aziendale potenziato. Maggiori tutele e servizi a sostegno dei dirigenti e delle loro famiglie.
- Revisione dei criteri per la definizione delle tariffe libero professionali. La tariffa verrà costruita a partire dall’onorario del professionista cui verranno aggiunte le spese e gli oneri accessori.
ANAAO: RISULTATI TANGIBILI
A margine della ratifica della preintesa, Pierino Di Silverio, segretario nazionale di Anaao e Consigliere di amministrazione dell’Enpam, ha parlato di “firma responsabile, che porta risultati tangibili a migliaia di professionisti che ogni giorno, tra carenze di organico e carichi di lavoro insostenibili, garantiscono il diritto alla salute dei cittadini”.
“Ma la firma non è un punto d’arrivo – precisa il segretario nazionale. – Ora sta alla legge di bilancio dare risposte economiche concrete ai medici e ai dirigenti sanitari. Senza investimenti adeguati sul personale nessuna riforma potrà fermare la fuga dal Servizio sanitario pubblico”.
Antioco Fois






