Il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti, esprime cordoglio per le vittime dell’incidente che ha coinvolto un elicottero dell’Esercito Italiano in Bosnia-Erzegovina, nel quale ha perso la vita anche Laura Procacci, già iscritta all’ente di previdenza in qualità di studentessa e futuro medico.
“La notizia della tragica scomparsa di Laura Procacci – dice il presidente Oliveti – ci lascia profondamente addolorati e sgomenti. Laura aveva già scelto di dedicare il proprio percorso umano e professionale alla cura degli altri, al volontariato e al servizio del Paese. A nome mio personale e della fondazione che rappresento, e a cui Laura era già iscritta come studentessa di medicina, desidero esprimere le più sentite condoglianze ai familiari e ai suoi cari, ai quali rivolgo un pensiero di sincera vicinanza”.
Laureanda in Medicina e Chirurgia all’università La Sapienza di Roma e sergente del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, Procacci, si legge sul sito della Croce Rossa Italiana, “aveva maturato una solida preparazione nella gestione del paziente critico e della traumatologia”, rappresentando “il forte impegno delle nuove generazioni nel soccorso d’urgenza”.
UN ALTRO MEDICO TRA I SOPRAVVISSUTI
Oltre a Laura Procacci, hanno perso la vita il sergente Simone Ruggia, il sergente Claudio Marchesi e il tenente del Corpo militare volontario della Croce Rossa, Franco Adriano Zecchillo.
A bordo dell’elicottero, inoltre, viaggiava anche il tenente colonnello medico Flavio Favari, che figura tra i 12 sopravvissuti al sinistro insieme a 11 militari dell’Esercito. “Attualmente ricoverato all’ospedale di Tuzla – si legge sul sito della Croce Rossa – Favari è vigile, cosciente e non è in pericolo di vita”.
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