Ci sono stagioni che si osservano e altre che si fotografano. L’autunno appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Per qualche settimana all’anno, boschi, parchi, viali alberati, colline e montagne si trasformano in una tavolozza di colori e i fotografi, professionisti o semplici appassionati, colgono l’occasione per realizzare scatti memorabili.
Per il nostro nuovo concorso fotografico si parte proprio da uno dei temi più amati della fotografia naturalistica, lanciando una sfida diversa: raccontare il foliage andando oltre il classico. Questo non significa rinunciare ai grandi paesaggi autunnali, alle foglie illuminate dal sole in controluce, alla collina multicolore al viale dove il selciato è un manto di foglie.
Se davanti a voi si apre una valle colorata dalla luce del tramonto o una collina immersa nella nebbia mattutina, fotografatela. Sono situazioni che continuano a regalare emozioni e immagini spettacolari. Ma provate a chiedervi anche cosa c’è oltre la foglia d’acero rossiccia, illuminata dal sole.
NON SOLO PAESAGGI
Il foliage non è soltanto il bosco visto dall’alto o dal basso, oppure il paesaggio collinare o montano. Può essere una foglia trascinata dal vento lungo una strada, il contrasto tra i colori dell’autunno e il grigio del cemento. Può essere una persona che cammina sotto un viale alberato o il riflesso di una chioma di un albero colorato nella vetrina di un negozio.
Provate a osservare i dettagli. Una foglia bagnata dalla pioggia, le sue venature che diventano astrazione, un tappeto di colori che invade un marciapiede, una foglia che si riflette sul cofano di un’auto. A volte basta abbassarsi di qualche centimetro o cambiare punto di vista per trasformare una scena già vista in qualcosa di nuovo.
Poi c’è anche tutto quello che va oltre le foglie cadute o che stanno per cadere.
SPERIMENTARE
Anche dal punto di vista tecnico, c’è spazio per sperimentare senza complicarsi la vita. Potete sfruttare la luce calda delle prime ore del mattino, o del tardo pomeriggio, per rendere i colori più intensi o giocare con i riflessi sull’acqua o nelle pozzanghere dopo un temporale. Potete utilizzare una profondità di campo ridotta per isolare un dettaglio e guidare lo sguardo di chi osserva la fotografia. E poi ci sono anche le persone che interagiscono con il paesaggio o si mescolano con lui.
Ma perché non osare di più?
Provate a muovere leggermente la fotocamera durante lo scatto o utilizzare il flash per ricreare immagini pittoriche o creare composizioni minimaliste. Giocate con ombre, geometrie e contrasti, oppure andate controcorrente e raccontate il foliage in bianco e nero, puntando sulle forme e sulle texture. Infine, i luoghi: certo boschi, colline, ma anche la città in autunno si colora, nei parchi, nei viali, lungo una pista ciclabile, nel cortile di una scuola o in un parco dove giocano i bambini.
PUNTI DI VISTA
Il tema è il foliage, ma il vero obiettivo del concorso è, come spesso vi chiediamo, di conoscere il vostro modo di guardarlo, rappresentarlo e raccontarcelo. Vogliamo vedere immagini capaci di sorprendere, emozionare o semplicemente mostrare qualcosa da una prospettiva diversa.
Sfruttate queste temperature ancora miti, controllate di avere spazio sufficiente sulla scheda di memoria, infilate la fotocamera nello zaino e uscite a cercare l’autunno e poi inviateci gli scatti.
Norberto Maccagno
PER PARTECIPARE
Si richiede l’invio di una foto (o più foto) con risoluzione minima di 1600×1060 pixel a 300dpi, indicare cosa avere fotografato e dove vi trovavate
Il materiale può essere inviato via email o attraverso un servizio di file hosting a giornale@enpam.it specificando nell’oggetto Concorso fotografico: “Con l’occhio del turista“.
Si chiede di fornire un recapito telefonico, un indirizzo email, un breve curriculum (nome, cognome, luogo di nascita, specializzazione professionale conseguita, dove lavora e in quale città, indicare il tipo di fotocamera e relativi obiettivi utilizzati o smartphone, luogo dove l’avete scattato e le informazioni sull’opera).
Per chi è in possesso di una pagina Instagram e/o Facebook (o LinkedIn), si richiede l’URL della sua pagina/profilo.
Gli scatti migliori saranno pubblicati sul sito de il Giornale della Previdenza e successivamente sulla rivista Il Giornale della Previdenza.






