Le Casse di previdenza dei professionisti continuano a chiedere ai decisori politici una riduzione della pressione fiscale, auspicando almeno una fiscalità di scopo. A questo proposito gli enti previdenziali privati guardano con attenzione alla delega fiscale affidata al Governo, in scadenza ad agosto.
Dalla tutela dei professionisti alla fiscalità, passando per il welfare e gli investimenti nel Paese: sono state diverse le sollecitazioni alla politica che le Casse previdenziali private hanno lanciato nel corso degli Stati generali dell’Adepp, che si sono svolti a Roma lo scorso 27 maggio.
Nel suo intervento di apertura, il presidente dell’Adepp Alberto Oliveti ha ribadito il ruolo centrale delle Casse nel garantire protezione ai liberi professionisti, attraverso strumenti di welfare integrato e investimenti prudenti e diversificati, con particolare attenzione al sostegno dell’economia nazionale.
IL GOVERNO GUARDA AL PATRIMONIO
All’evento è intervenuto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, con una sorta di “chiamata alle armi delle Casse per la crescita del Paese”.
Federico Freni, sottosegretario all’Economia ha puntualizzato che per Casse gli investimenti non sono una forma di beneficenza e che “ci deve essere guadagno”.
Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro ha ricordato che le Casse sono sempre tirate per la giacchetta per quanto riguarda gli investimenti, ma il ruolo è pagare pensioni”;








