È scaturita dalla longeva pratica clinica quotidiana quest’opera di Francesco Montecchi, analista junghiano, già docente dell’Università La Sapienza e fondatore della onlus “La cura del girasole”.
Il libro si apre con alcune lucide e coinvolgenti considerazioni sul rapporto tra Jung e Freud, tra continuità e differenze. L’Autore illustra, dunque, gli aspetti pragmatici della “cura”, dalle fasi iniziali sino alla conclusione del processo terapeutico. Descrive l’incontro preliminare con il paziente, il setting telefonico, lo spazio per la seduta vis-à-vis, il “contratto terapeutico”, il valore simbolico del denaro “nel prezzo della cura” e le prime e fondamentali mosse che orientano la terapia.
Si sofferma, tra l’altro, sulla “clinica delle resistenze”, sul linguaggio verbale e non verbale, sul silenzio del paziente (un fenomeno clinico frequente e complesso, che crea disorientamento anche nel terapeuta più esperto), sull’espressione somatica delle emozioni e sulla prevenzione degli insuccessi terapeutici.
È inutile (e deleterio) cercare di convincere un paziente scettico o incerto a intraprendere la terapia, ribadisce il neuropsichiatra. L’insistenza può rafforzare le resistenze e aumentare l’opposizione, come già sosteneva Freud. Il padre della psicoanalisi raccomandava di privilegiare pazienti che desiderano una guarigione piena, sono motivati a investire tempo ed energia, presentano condizioni prognostiche favorevoli.
Affronta i limiti e le controindicazioni della psicoterapia psicodinamica in alcune patologie – disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo bipolare, depressione maggiore non compensata… – in cui può avere solo funzione integrativa di supporto, non curativa. In tali casi – quando la parola non basta – suggerisce l’opportunità della consulenza psichiatrica e l’eventuale ricorso agli psicofarmaci.
Già primario di Neuropsichiatria infantile dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, Francesco Montecchi dedica numerosissime pagine alla psicoterapia in età evolutiva. Questo lavoro – dichiara nella premessa – non mira a offrire certezze né a proporre modelli prescrittivi, bensì intende aprire il dialogo con tutte le metodologie psicoterapeutiche e stimolare un pensiero vivo, autentico e flessibile, in grado di articolarsi nelle situazioni cliniche reali. In quest’ottica, il prendersi cura del paziente appare più importante del restare fedeli a un impianto teorico.
In appendice, le utilissime “frasette” che aiutano concretamente lo psicoterapeuta e favoriscono l’incontro, la relazione e l’esplorazione emotiva.
Paola Stefanucci
PER ACQUISTARE IL LIBRO
“I trucchi del mestiere. Le mosse fondamentali per una psicoterapia psicodinamica vincente” di Francesco Montecchi
Franco Angeli, Milano, 2026, pp.234, euro 36,00





