Non è facile per i genitori parlare ai bambini di sessualità, o meglio rispondere alle loro domande spontanee e curiosità. La sessualità (infantile) è da sempre circondata da un alone di mistero, imbarazzo e silenzio. Si ha paura di turbare l’innocenza dei nostri piccoli.
Il concepimento è frutto di una relazione sessuale (d’amore). Senza sesso l’umanità si estinguerebbe. Il corpo è la prima casa che abitiamo, come ricorda Alberto Pellai nel titolo del suo libro. Proprio come una casa va amato, rispettato, protetto (e difeso).
Per i bambini il corpo è strumento di conoscenza, relazione, identità. Oggi più che mai i bambini sono fatti oggetti di abuso fisico e virtuale. Come proteggerli e, soprattutto, insegnargli a riconoscere i pericoli e prevenire gli abusi?
Medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, nonché genitore di quattro figli, l’Autore ci consegna in circa duecento pagine un vero e proprio “progetto educativo completo”. Un progetto che contempla suggerimenti e strategie comportamentali per la prevenzione primaria degli abusi sui minori in età (pre)scolare, destinato a famiglia e scuola.
L’opera è divisa in due parti, una teorica, che risponde ai dubbi degli adulti, e una pratica, ricca di attività, filastrocche e fiabe, con le simpatiche illustrazioni di Sara Vivan, da condividere tutti insieme con i familiari.
Ogni giorno i minori sono esposti continuamente a immagini spinte e violente che possono avere gravi ripercussioni sul loro equilibrio fisico e psichico. Eppure, basterebbe evitare l’uso dello smartphone in un’età precoce: i ragazzi non sono più protetti grazie alla geolocalizzazione e alla reperibilità istantanea che lo strumento offre, come pensano i genitori. E la cameretta, dove i figli video-giocano e scrollano sui social media, non è il luogo più sicuro del mondo fuori.
Nell’era digitale è diventato difficile, indicare con una singola definizione cosa sia un abuso sessuale. Il termine pedofilia racchiude molteplici e variegate evenienze sostenute e potenziate dalla virtualizzazione delle nostre esistenze. Ed è altrettanto difficile quantificare il numero degli abusanti e delle vittime, che non (sempre) raccontano il loro inconfessabile dolore.
Tuttavia, le evidenze scientifiche recenti dimostrano l’importanza dell’educazione: un bambino che sa applicare i principi della prevenzione di un fenomeno negativo, non ne è spaventato, non vive nell’ansia di vederlo accadere, ma al contrario si sente rassicurato sapendo come affrontarlo.
Paola Stefanucci
PER ACQUISTARE IL LIBRO
“Il mio corpo è la mia casa. Come i genitori possono aiutare i bambini a proteggere i loro confini corporei e a prevenire gli abusi” di Alberto Pellai
Salani Editore, Milano, 2026, pp. 196, euro 14,90





