La psiconeuroendocrinoimmunologia (Pnei) studia le relazioni bidirezionali tra la psiche (attività mentale e comportamento) e i principali sistemi biologici di regolazione del corpo: il sistema nervoso, il sistema endocrino e il sistema immunitario. Il termine è apparso, mezzo secolo fa, in uno studio condotto dallo psicologo statunitense Robert Arder e dal collega immunologo Nicholas Cohen.
La Pnei clinica, oggi, rappresenta l’unica medicina veramente olistica, poiché considera l’essere umano come l’unità di una trinità di corpo, anima e spirito, secondo Paolo Lissoni, oncologo nonché pioniere della disciplina, e i coautori dell’opera.
Il “lato ombra”, citato nel titolo, si riferisce chiaramente ai pregiudizi (e alle polemiche) che da sempre avvolgono la nuova (che in realtà ha radici antichissime) disciplina.
Le scoperte archeologiche aggiornano continuamente la lunga storia della medicina.
A Qumran, nel 1947, sulle sponde del Mar Morto sono stati rinvenuti, nascosti in grotte all’interno di giare, i manoscritti sull’arte del guarire della tradizione essena, la più antica medicina olistica nota della storia. È questo un testo erudito, per chiunque voglia approfondire l’argomento.
Paola Stefanucci
PER ACQUISTARE IL LIBRO
“PNEI – La Medicina ostacolata dal lato ombra” di Paolo Lissoni, Giusy Messina, Alejandra Monzon, Franco Rovelli, Andrea Sassola
Verdechiaro Edizioni, Baiso (Reggio Emilia), 2026, pp. 208, euro 22,00





