“La tutela della salute, diritto universale e bene comune dell’umanità, nel nostro Paese non è garantita. Dipende sempre più dalle dimensioni del portafoglio e dalle condizioni sociali e culturali di ciascuno”.
È quanto afferma il medico e attivista Vittorio Agnoletto nella premessa di questo suo lucido e intransigente saggio-inchiesta, in cui analizza lo smantellamento della sanità pubblica.
I dati sono allarmanti: nel 2024 il 9,9 per cento della popolazione italiana ha rinunciato a curarsi, rispetto al 7,6 per cento dell’anno precedente, un incremento del 2,3 per cento in soli dodici mesi.
Inoltre, nel biennio 2023-24, il 15 per cento degli ultra 65enni intervistati dal sistema di sorveglianza “Passi d’Argento” dell’Istituto superiore di Sanità ha dichiarato di aver rinunciato ad almeno una visita specialistica o a un esame diagnostico necessario.
“Non è una vicenda solo italiana – sottolinea l’Autore, docente all’Università degli Studi di Milano – la difesa della salute è oggi uno dei principali terreni di scontro sociale in tutto il mondo”.
Con uno stile serrato e supportato da una puntuale e imponente banca dati e alcune testimonianze di pazienti, il libro mappa la progressiva ritirata dello Stato a favore di un sistema privato che specula sulla malattia anziché investire sulla prevenzione.
Il focus del testo è incentrato sul paradosso del modello attuale: mentre il settore pubblico risparmia se i cittadini restano sani, il privato genera profitto solo se le persone si ammalano.
Agnoletto punta il dito contro le liste d’attesa infinite, che spingono i pazienti verso le cliniche a pagamento, e contro il monopolio di Big Pharma, protetto da brevetti che antepongono i dividendi azionari al diritto universale alla cura.
Agnoletto propone soluzioni concrete per rimettere la Costituzione al centro della gestione sanitaria, da leggere con attenzione.
In queste quasi 300 pagine, che scorrono rapide, non c’è spazio per la rassegnazione, al contrario si comprende che difendere il Servizio sanitario nazionale significa, letteralmente, difendere la nostra vita.
Prefazione di Silvio Garattini, il paladino della “prevenzione”, il solo paradigma che potrà mantenere sostenibile il nostro Ssn – un modello per le sanità globali – fondato appunto sui principi di universalità, uguaglianza, equità e partecipazione.
Paola Stefanucci
PER ACQUISTARE IL LIBRO
“L’industria della salute. Farmaci, privatizzazione e affari” di Vittorio Agnoletto
PaperFirst, Roma, 2026, pp. 295, euro 18,00





