Inossidabili, i miti della tradizione popolare sulla salute resistono al passare del tempo, quasi sempre senza il sostegno di un’evidenza scientifica. Eppure, si trasmettono, consolidandosi, attraverso generazioni di nonni, genitori, figli, influenzando le nostre scelte quotidiane.
Tra leggende domestiche e realtà mediche Stefano Dinatale – medico di famiglia e nipote di nonna Enza, che ricorda con affetto in questo suo libro –ci aiuta a distinguere ciò che è vero da ciò che è falso, ciò che è innocuo da ciò che è rischioso e, o, pericoloso. E ci spiega il perché.
Ecco alcune tra le credenze più diffuse (e fantasiose) che affollano l’immaginario collettivo: il freddo sarebbe la causa di tutti i malesseri, dal raffreddore alla cistite, dalla febbre alla cervicalgia… altro che fumo, batteri, virus o igiene delle mani!
Tra i vari miti “scopriamo” che il brodo di gallina cura l’influenza, il vino fa buon sangue, il cioccolato fa venire i brufoli, l’aglio cura le infezioni e, se messo sotto il cuscino, abbassa la pressione.
C’è chi crede che l’acqua ghiacciata fermi la digestione, che non si debba fare il bagno dopo mangiato, che il limone bruci i grassi e che una goccia negli occhi curi la congiuntivite (un’azione bizzarra quanto dannosa).
La circolazione incontrollata di notizie false – amplificata dai social – se non viene corretta diventa pericolosa per la salute pubblica. Lo ricorda l’Autore che smonta, tra le altre, due convinzioni tanto tenaci, quanto prive di logica scientifica: che i vaccini provochino l’autismo e che fumare sigarette light sia meno dannoso.
Un altro mito contemporaneo sfatato nel libro è che la tecnologia digitale in età precoce stimoli il cervello. Non è così: non migliora le competenze cognitive, anzi, sottrae tempo, attenzione e spazio allo sviluppo neurologico. L’età ideale per l’apprendimento digitale, indicata dai pediatri, corrisponde infatti ai 12-13 anni.
Il volume riporta le conversazioni sui falsi miti di oggi e di ieri con l’infettivologo Matteo Bassetti, con Marco Dolfin, chirurgo e atleta paralimpico, con Wladimiro Tallini, conduttore tv e content creator, con Luca Alberigo, esperto di strategie digitali, e Marcello Segre, fondatore dell’Associazione italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco”.
Infine, Matilde Chiadò – avvocata penalista nonché curatore speciale al Tribunale per i minorenni – racconta a Dinatale le falsità che avvelenano la nostra idea di giustizia, ma anche l’abitudine di sua nonna di curare le punture di zanzara con il sapone di Marsiglia (e per tenere lontane i fastidiosi culicidi inseriva nei sandali una foglia di basilico).
Paola Stefanucci
PER ACQUISTARE IL LIBRO
“La nonna si sbagliava? Miti e rimedi naturali smentiti dalle evidenze scientifiche” di Stefano Dinatale
Autopubblicato, dicembre 2025, pp.225, euro 19,76





