Sono aperte le iscrizioni all’università per gli aspiranti medici e dentisti. Le date sono state annunciate ufficialmente tramite l’atteso decreto, firmato nei giorni scorsi dal ministro dell’Università, Anna Maria Bernini. Si potrà fare domanda d’iscrizione fino al 3 agosto, mentre il contributo di iscrizione di 250 euro si può pagare fino al 6 agosto.
Per sapersi orientare e scegliere in base alle proprie preferenze sono a disposizione le guide del Giornale della previdenza sui corsi di medicina e quella sui corsi di odontoiatria.
Le domande devono essere presentate online, tramite il portale Universitaly, sul quale gli studenti possono iniziare a prepararsi per le prove che daranno l’accesso effettivo ai corsi universitari.
In questi giorni, infatti, il Mur ha pubblicato il materiale utile per permettere agli studenti di iniziare a prepararsi al semestre aperto, che viene utilizzato come filtro per la prosecuzione dei corsi universitari. Come è noto, infatti, il sistema introdotto dall’anno accademico in corso non prevede più il test d’ingresso prima dell’immatricolazione, ma consente l’accesso libero al primo semestre. L’ammissione definitiva è subordinata al superamento di tre esami nazionali (biologia, chimica e propedeutica biochimica, fisica) e al posizionamento in graduatoria.
LE ISCRIZIONI
Come anticipato, l’iscrizione andrà effettuata online sul portale nazionale Universitaly. I bandi dei singoli atenei per coordinare le immatricolazioni locali dovrebbero invece uscire tra luglio e agosto.
In fase di iscrizione gli studenti devono indicare almeno 10 sedi dove procedere alla successiva immatricolazione e indicare anche un corso “affine” (come biotecnologie, professioni sanitarie, farmacia o infermieristica) e, per questo, almeno 5 sedi (l’obbligo non riguarda invece chi è già iscritto a uno dei corsi affini). In questo modo chi non si posizionerà favorevolmente in graduatoria per medicina o odontoiatria potrà chiedere il riconoscimento dei crediti formativi universitari (Cfu) ottenuti nel semestre e non perdere l’anno accademico.
I PROGRAMMI DEGLI ESAMI
In primo luogo, il ministero ha provveduto, tramite un precedente decreto, all’accreditamento dei corsi e alla definizione dei posti disponibili. Cioè quanti tra gli studenti che supereranno il semestre filtro potranno entrare in ciascun corso erogato dalle università italiane.
Sulla piattaforma Universitaly sono inoltre già disponibili i “syllabus”, che contengono i programmi di studio ufficiali dei tre esami che saranno oggetto della selezione. Il Mur ha annunciato che i programmi d’esame 2026/2027 di biologia, fisica e chimica e propedeutica biochimica sono stati aggiornati rispetto all’anno scorso, per ridurre le sovrapposizioni tra le materie e valorizzare casi applicativi e casi di studio.
LA PIATTAFORMA PER PREPARARSI
Gli aspiranti studenti di medicina e di odontoiatria possono già portarsi avanti con la preparazione. È, infatti, online la piattaforma Semestre aperto, promossa dalla Crui, in collaborazione con il Mur.
Lo strumento è completamente gratuito ed è pensato per affiancare le lezioni universitarie e le attività degli atenei. Mette a disposizione contenuti didattici, strumenti di autovalutazione e simulazioni d’esame.
Sul sito sono già disponibili esercizi e verifiche di chimica, fisica e biologia basati sui programmi delle scuole superiori, per consolidare le conoscenze di partenza. Con l’avvio del semestre aperto verranno anche caricate le esercitazioni sui “syllabus” e le simulazioni delle prove.
LE DATE
Le lezioni universitarie inizieranno il 1° settembre e si dovranno concludere non oltre dieci giorni prima del primo appello d’esame, fissato per il 10 dicembre. Gli esiti saranno pubblicati il 23 dicembre. Il secondo appello si svolgerà l’11 gennaio, con la pubblicazione dei risultati il 20 gennaio. Rispetto allo scorso anno, quindi, è stato allungato il periodo delle lezioni e sono state posticipate le date dei due appelli.
GLI ESAMI
Il ministero ha previsto novità anche per le prove d’esame. Le domande rimangono 31 (10 a completamento e 21 a risposta multipla) e la votazione massima sarà 30 e lode. Verrà assegnato 1 punto per ogni risposta corretta, meno 0,1 punti per ogni risposta errata e zero punti per quelle non date.
Le prove d’esame dureranno 50 minuti, 5 in più rispetto allo scorso anno. Al termine di ognuna delle tre prove è prevista una pausa di 30 minuti (lo scorso anno era di 15).
LA GRADUATORIA
La graduatoria nazionale sarà composta da tre sezioni. Nella prima (con base 300 punti) verrà inserito chi avrà superato tre esami; nella seconda (base 200 punti) chi ne avrà superato due; nella terza (base 100 punti) quanti supereranno un solo esame. L’ordine tra le sezioni resta gerarchico: chi supera tutte le materie precede chi ne supera due o una a prescindere dalla somma dei voti. All’interno di ogni sezione, invece, gli studenti saranno inseriti in ordine, a seconda del punteggio conseguito negli esami.
Altra novità: chi sosterrà due volte lo stesso esame, per tentare di alzare il voto, questa volta non rischierà di peggiorare la propria posizione. Per formare la graduatoria, infatti, il sistema sceglierà automaticamente il voto più alto.
Come lo scorso anno, anche chi non ha superato tutti gli esami potrà entrare in graduatoria ed essere assegnato a una sede. Quindi, chi si posiziona in graduatoria tra i vincitori, ma non ha passato uno o due esami, ottiene il posto “con riserva” in un corso universitario. Dovrà però superare gli esami mancanti direttamente nella università, prima dell’inizio del secondo semestre, altrimenti non potrà completare l’immatricolazione ufficiale.
LA SELEZIONE PER I CORSI IN INGLESE
Il ministero aveva reso noto nei giorni scorsi anche la data delle selezioni per i corsi in lingua inglese in medicina e odontoiatria. I corsi in inglese non sono soggetti al semestre filtro e vi si accede tramite una selezione, che si svolgerà il 30 settembre. I contenuti delle prove di ammissione, ha precisato il ministero, saranno definiti con successivi decreti.
Antioco Fois
Università, la guida alla scelta per frequentare odontoiatria






