La cultura e la poesia sono strumenti per ritrovare la strada nei complessi labirinti del nostro tempo. Con questa visione, l’associazione culturale Teseo ha celebrato a Milazzo l’ottava edizione del suo omonimo premio letterario internazionale. Il premio è patrocinato dall’Associazione medici scrittori italiani e dell’Unione mondiale scrittori medici.
Al timone della kermesse c’è Attilio Gaetano Andriolo, un chirurgo che annovera oltre duemila interventi da primario e che oggi, nella sua città natale, usa la cultura come un moderno filo d’Arianna. Nonostante la sua sia una terra intrisa di leggende locali, dalla grotta di Polifemo al passaggio di Ulisse, Andriolo ha scelto deliberatamente di intitolare il premio a un eroe “straniero”. “È stata una decisione strategica mirata a guardare oltre i confini territoriali” dice Andriolo.
Tra i premiati, quest’anno, anche un poeta bulgaro, Stoyan Minev, autore della lirica “Benedizione per la pace”.
PASSIONE DI FAMIGLIA
Il “Teseo”, che da quando è apparso nel paesaggio letterario non si è mai interrotto nemmeno durante il periodo pandemico, è articolato in nove sezioni incentrate su poesia, narrativa e video-poesia. Una giuria composta da esponenti del mondo della cultura designa i vincitori, che in premio ricevono una pregiata opera fittile decorata con i simboli del mito: il labirinto, le onde marine, il filo di Arianna e il Minotauro.
L’edizione di quest’anno, che si è tenuta il 28 e il 29 agosto scorso nella rituale cornice di Villa Paradiso Bonaccorsi, scrigno architettonico mamertino a strapiombo sul mare, ha registrato una novità: l’apertura alle opere in lingua estera.
Inoltre, per la prima volta nella storia del “Teseo”, sono stati premiati contemporaneamente due medici: Danilo e William Susi, padre e figlio.
Danilo Susi, nato a Pescara nel 1949, gastroenterologo in pensione, operativo per anni all’ospedale civile di Termoli, nonché fondatore e già presidente dell’Associazione medici fotografi italiani, ha conquistato il secondo posto nella sezione “sillogi inedite” con la raccolta di poesie “Aria”, impreziosita da scatti fotografici da lui stesso realizzati.
La silloge fa parte del volume in uscita “Aria, quando le immagini parlano” pubblicato dalle edizioni Giorgio Mondadori.
William Susi, invece, di professione odontoiatra, è arrivato terzo nella sezione narrativa con il romanzo inedito “La Susi, una donna come tante ma non come tutte”. La protagonista del titolo svela un affettuoso tributo familiare: Susi è infatti la madre di Danilo e la nonna di William. “Era una donna – ricorda il figlio – dal carattere forte e dal comportamento eccentrico, ma allo stesso tempo garante della tradizione e della continuità dei valori”.
Paola Stefanucci






