I figli dei medici e dei dentisti che frequentano l’università possono chiedere una borsa di studio all’Enpam partecipando al bando appena aperto
Ci sono anche borse di studio per scuole di ogni ordine e grado, ma rivolte agli orfani degli iscritti Enpam (ne parliamo nel dettaglio in quest’altro articolo).
QUOTA B, 300 BORSE DI STUDIO PER I FIGLI
L’Enpam, anche quest’anno, accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Il bando 2026 infatti mette a disposizione 300 borse di studio ai figli degli iscritti attivi – inclusi i pensionati – che versano la Quota B.
Le borse di studio sono riservate agli studenti universitari che nell’anno accademico 2025/2026 hanno frequentato un corso di laurea. Il bando stanzia per loro 300 assegni di 3.100 euro, a cui si accede secondo criteri di reddito e di merito.
L’importo viene maggiorato del 50 per cento (per diventare di 4.650 euro) per i più meritevoli, che nell’anno accademico 2025/2026 si sono laureati con 110 e lode.
Il bando è rivolto agli universitari fino a 26 anni, in regola con gli studi. E cioè devono avere conseguito tutti i crediti degli esami previsti per gli anni precedenti e almeno la metà di quelli dell’anno accademico 2025/2026.
Le domande sono aperte fino al 29 ottobre e possono essere presentate esclusivamente tramite l’area riservata del sito dell’Enpam. Il bando, come accennato, prevede requisiti di reddito che sono più favorevoli all’aumentare del numero di componenti del nucleo familiare del richiedente e nel caso siano presenti familiari con invalidità.
Nel caso il genitore iscritto all’Enpam versi i contributi di Quota B con aliquota ridotta, l’importo del sussidio assegnato allo studente viene rideterminato proporzionalmente.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il bando 2026.
RETTA PAGATA NEI COLLEGI DI MERITO DI 19 CITTÀ
Un ulteriore bando, in via di pubblicazione, sarà invece dedicato agli studenti universitari, figli degli iscritti Enpam, e agli stessi studenti iscritti all’Ente di previdenza, che hanno ottenuto l’ammissione ai collegi di merito. Per loro, la borsa di studio ha un valore fino a 5mila euro e lo stanziamento sarà sufficiente per accordare il sussidio ad almeno 40 studenti.
Il bando, nello specifico, finanzierà il pagamento della retta in 57 collegi di merito accreditati a livello ministeriale, situati in 19 città: Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Ferrara, Firenze, Genova, Milano, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Roma, Torino, Trieste, Verona.
Af






