Il prossimo anno, Giuseppe Fanelli, medico e odontoiatra, celebrerà i suoi quarant’anni di attività. Dal 1987 si occupa della salute orale dei suoi pazienti. Per lui è giunto il tempo di raccontare e raccontarsi.
Il dottore rievoca gli anni della formazione universitaria a Chieti, la laurea in Medicina e l’esordio in corsia, le guardie mediche con il provvidenziale e mitico Roversi nella tasca del camice. Parliamo dello storico “Manuale di Diagnostica e Terapia”, consultato da generazioni e generazioni di medici.
Tuttavia cambia rotta professionale, perché viene “sedotto” dall’odontoiatria.
In otto lustri ha vissuto la continua e straordinaria evoluzione della medicina dentale: dall’artigianalità all’alta tecnologia. E dall’imprenditorialità alla cultura della prevenzione.
“La tecnologia – sostiene – non sostituisce l’esperienza, l’amplifica. Insieme a mio figlio discutiamo e realizziamo progetti protesici complessi con una precisione e una prevedibilità impensabili in passato”.
“La tecnica – racconta – ha occupato una parte importante del mio cammino. L’aggiornamento continuo. La ricerca della qualità, l’introduzione di nuove tecnologie rappresentano strumenti indispensabili per crescere e restare competitivi. Ma nessuna innovazione, per quanto sofisticata, ha mai sostituito il valore dell’esperienza, del giudizio clinico e della responsabilità individuale”.
In proposito, Giuseppe Fanelli – che ha maturato una lunga esperienza presso l’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi) – riflette su temi di grande interesse per i colleghi tra cui comunicazione, pubblicità sanitaria e relazione con i pazienti.
Non solo, ma come ricorda il sottotitolo “Miti e realtà”, distingue l’innovazione autentica da ciò che viene spesso presentato come rivoluzionario senza esserlo davvero.
Prefazione di Fabio Bertagnolli, odontoiatra specializzato in protesi negli USA.
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Odontoiatria che cambia. Miti e realtà” di Giuseppe Fanelli
Youcanprint, Lecce, 2026, pp.100, euro 10,00





