Medici di famiglia e pediatri in servizio a 73 anni fino al 2027 e stabilizzazioni nella sanità. Sono due delle misure del capitolo sanitario contenute del decreto Pnrr, diventato legge nei giorni scorsi con l’approvazione definitiva al Senato ed entrate in vigore con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
MEDICINA GENERALE, SOGLIA A 73 ANNI
Il decreto proroga la possibilità, su base volontaria, dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta di mantenere la convenzione e restare in servizio fino a 73 anni.
Nello specifico, per tamponare il fabbisogno di medici, è stata estesa fino a fine 2027 la misura d’emergenza che aveva elevato da 70 a 73 anni il limite massimo delle due categorie per lavorare in convenzione con il Ssn.
FINESTRA PER LE STABILIZZAZIONI
Per quanto riguarda il personale sanitario, il decreto istituisce una finestra straordinaria per stabilizzare i lavoratori precari entro il 31 dicembre 2026.
Nei concorsi per il Ssn, le aziende potranno riservare fino al 50 per cento dei posti a chi, negli ultimi cinque anni ed entro il 2025, ha maturato almeno 18 mesi di servizio con contratti flessibili. Il decreto prevede, inoltre, la possibilità di una corsia preferenziale, costituita da “procedure selettive per titoli e colloquio”, per reclutare direttamente chi è entrato tramite concorso e ha lavorato almeno 24 mesi con contratti a termine.
Ci sono comunque dei limiti. Le stabilizzazioni attraverso questi metodi non potranno superare il 30 per cento del fabbisogno triennale e non dovranno comportare “nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.
Af






