SANITÀ INTEGRATIVA
SaluteMia, iscrizioni ancora aperte e rinnovi entro il 31 marzo

Le adesioni a SaluteMia restano aperte e offrono ai medici e agli odontoiatri la possibilità di costruire una tutela sanitaria su misura per sé e per i propri familiari. Chi si iscrive per la prima volta può farlo in qualsiasi momento, mentre chi è già aderente deve rinnovare entro il 31 marzo per mantenere la continuità della copertura nel 2026. La mutua integrativa consente di affiancare il Servizio sanitario nazionale con prestazioni e garanzie aggiuntive, assicurando maggiore sicurezza sui tempi e sulle cure. Una soluzione flessibile e accessibile, pensata per rispondere alle diverse esigenze della professione e della vita familiare.

“L’uomo dei prodigi” di Piergiorgio Manera e Carlo Grande

Trentadue anni fa, il 22 settembre 1994, calava il sipario sulle vicende terrene del novantunenne Gustavo Adolfo Rol. Il “sensitivo” – ma lui rifiutava tale appellativo e si definiva “maestro spirituale illuminato” – continua a suscitare stupore, ricerche, curiosità, polemiche e scetticismo. In questo libro Carlo Grande, giornalista e scrittore, insieme a Piergiorgio (detto Chicco)…

RECENSIONI
“Il cervello e i suoi segreti. La maschera della mente” L. Peccarisi

Riusciremo mai a scoprire (tutti) i segreti del cervello? La sua immensa, straordinaria, recondita complessità? Dove nascono le idee, le emozioni, le illusioni? La coscienza? Il linguaggio? Come si forma la realtà? Da quando nel percorso evolutivo, noi umani, siamo diversi dagli altri esseri viventi? L’essere umano non è solo un organismo biologico guidato dall’istinto,…

L'ANALISI DELLA FONDAZIONE GIMBE
In Italia mancano oltre 5.700 medici di famiglia

La distribuzione degli assistiti in Italia evidenzia significative differenze territoriali, con diverse regioni sopra e sotto la media nazionale. In testa si colloca il Veneto con 1.526 assistiti, seguito dalla Provincia autonoma di Bolzano e da altre realtà del Nord e del Centro come Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Toscana. Anche alcune regioni del Sud, come la Campania, si attestano su valori elevati. Al di sotto della media italiana si trovano invece Liguria, Puglia e Lazio, insieme a Calabria, Sicilia e Basilicata, che registrano i livelli più bassi. Il quadro complessivo conferma un divario geografico ancora marcato nella distribuzione degli assistiti.