Trentadue anni fa, il 22 settembre 1994, calava il sipario sulle vicende terrene del novantunenne Gustavo Adolfo Rol.
Il “sensitivo” – ma lui rifiutava tale appellativo e si definiva “maestro spirituale illuminato” – continua a suscitare stupore, ricerche, curiosità, polemiche e scetticismo.
In questo libro Carlo Grande, giornalista e scrittore, insieme a Piergiorgio (detto Chicco) Manera – medico personale di Rol negli ultimi otto anni di vita – rievocano “l’uomo dei prodigi”. Ne ripercorrono vita e “imprese paranormali”, anche attraverso le testimonianze personali e mediatiche, di chi lo conobbe.
Nato a Torino nel 1903 in una famiglia benestante – padre avvocato e direttore bancario – Gustavo era alto, occhi azzurri, colto, plurilaureato, dall’eleganza impeccabile, galante con le donne. Coltivava la musica, la pittura, l’antiquariato, la storia di Bonaparte e collezionava cimeli napoleonici.
I suoi esperimenti – “le possibilità”, così li chiamava – sfidavano le leggi della fisica. Nella sua sfarzosa casa di via Savoia 31 sbigottiva gli ospiti – non si esibiva mai in pubblico e non percepiva alcun compenso – manipolando le carte da gioco, senza toccarle. O dipingendo quadri, a distanza.
Chicco Manera ricorda che quando lo accompagnava al ristorante, proprietari e personale erano preoccupati per i tovaglioli. Rol aveva l’abitudine di scriverci sopra da lontano, mandando messaggi agli ignari astanti. Che ovviamente li portavano via. Sempre a distanza, era capace di leggere un libro chiuso, materializzava e spostava oggetti.
Si racconta che riuscisse a diagnosticare qualsiasi malattia e prevederne la prognosi – puntualmente confermate dai medici – guardando la persona. Per questo, veniva spesso convocato da Achille Mario Dogliotti alle Molinette.
Sosteneva di aver accesso a dimensione dell’essere invisibili.Era capace di attrarre l’ammirazione di filosofi, artisti, politici, scienziati, religiosi: Mussolini, Albert Einstein, Federico Fellini, Valentina Cortese, Cesare Romiti, Mario Soldati, Dino Buzzati, Federico Zeri, Padre Pio (a cui era molto devoto) …
Nel 2024, il docu-film “Enigma Rol” di Anselma Dell’Olio ha vinto il Nastro d’Argento. Tra i suoi illustri detrattori annovera Piero Angela e Piergiorgio Odifreddi.
Il libro è anche un dialogo profondo tra gli Autori che si (e ci) interrogano sul significato di spiritualità e laicità in un’era, senza pace, soffocata dal materialismo e dal narcisismo.
Gli Autori sottolineano come Rol – inascoltato – avesse promosso la costituzione degli “Stati Uniti del Mondo”.
Paola Stefanucci
PER ACQUISTARE IL LIBRO
“L’uomo dei prodigi. La vita di Gustavo Rol nel racconto del suo medico personale” di Carlo Grande, Piergiorgio Manera
Piemme, Milano, 2025, pp. 208, euro 15,00





