L’organo più pesante ed esteso di tutto l’organismo – pesa circa 5 chilogrammi e misura da 1,3 a 2 metri quadrati – è la pelle ed è tra le più frequenti sedi di lesioni che il medico di medicina generale osserva nella pratica quotidiana, prima ancora dello specialista dermatologo.
Le alterazioni cutanee sono manifestazioni non solo di forme patologiche proprie della pelle, ma spesso sono un sintomo di una malattia generale di fondamentale importanza diagnostica.
Alcune dermopatie clinicamente più vistose possono esporre i pazienti all’(auto) isolamento limitandone la vita professionale e sociale.
Emilio Sani, l’autore di questo poderoso testo atlante di Dermatologia, forte della sua esperienza trentennale nel duplice ruolo di medico di famiglia e dermatologo, sa bene quanto spesso le malattie della pelle siano fonte di dubbi, ansie, aspettative immediate e, non di rado, fraintendimenti.
Il primo dei ventidue capitoli dell’opera è naturalmente dedicato alla complessa anatomia e alla fisiologia della pelle e le sue molteplici funzioni (che le persone nemmeno immaginano): di protezione, immunitaria, endocrina, emuntoria, secretoria, termoregolatoria, sensoriale, respiratoria.
Il secondo capitolo illustra la semeiotica dermatologica. I medici della pelle hanno la possibilità di osservare (e valutare, anche con un solo colpo d’occhio)) le lesioni dermatologiche senza dover ricorrere a esami invasivi come devono fare i colleghi delle altre discipline mediche. E pur tuttavia non sempre è facile acquisire la diagnosi corretta.
Nei restanti capitoli sono descritte le infinite patologie dell’apparato tegumentario: dall’orticaria alla psoriasi, dalle malattie eritemato-squamose alle eruzioni cutanee presenti nelle malattie esantematiche, dalle dermatiti (eczemi) alle malattie bollose autoimmuni ai disturbi della pigmentazione, all’acne, alla rosacea e alla piodermite.
E ancora, le malattie da agenti infettivi (come herpes zoster, micosi…), i tumori, i lichen, le genodermatosi (se ne conoscono oltre 200), le malattie dei capelli e delle unghie, quelle sessualmente trasmissibili, quelle vulnologiche, quelle associate o correlate al diabete, il prurito con le sue innumerevoli cause.
Un capitolo si occupa in particolare della psicodermatologia: disturbi molto più diffusi di quanto si pensi che rappresentano una vera e propria sfida per il dermatologo, in quanto la maggior parte dei pazienti rifiuta la consulenza psichiatrica.
Ogni sezione è focalizzata su tutti gli aspetti delle dermopatologie, dalla sintomatologia e alle caratteristiche morfologiche fino ai percorsi terapeutici (inclusi quelli innovativi presenti in Appendice) ed è corredata da tabelle, tavole sinottiche, richiami, eventuali casi clinici e una puntuale e ricca iconografia di alta qualità.
Utile per un confronto immediato nel corso dell’esame clinico del paziente.
Le ricette galeniche riportate in Appendice – avverte l’Autore – sono indirizzate esclusivamente ai professionisti del settore farmaceutico e medico scientifico. Non devono essere eseguite in ambiente domestico.
Il testo atlante – alla cui realizzazione ha collaborato Francesca Aimi, dermatologa e venereologa perfezionata all’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – concepito per la formazione universitaria e specialistica, si propone anche come manuale di consultazione rapida nella pratica clinica quotidiana.
Paola Stefanucci
PER ACQUISTARE IL LIBRO
“Guida pratica di Dermatologia” di Emilio Sani
Piccin Nuova Libraria s.p.a., Padova, 2026, pp. 5 62, euro 70,00





