Si aprono nuovi scenari per i pazienti pediatrici affetti da ipoacusia profonda.
A Reggio Emilia un impianto cocleare di nuova generazione ha consentito a un bambino di un anno di riacquistare l’udito.
L’intervento, uno dei primi di questo tipo in Italia, è stato eseguito dall’equipe della struttura dipartimentale di Audiologia e Otochirurgia di Reggio Emilia-Castelnovo Monti, punto di riferimento per il trattamento dell’ipoacusia. Lo racconta questo articolo sul portale Tech2Doc.
L’impianto è stato posizionato all’interno dell’orecchio e sotto la cute: riceve i suoni dall’ambiente, li trasforma in impulsi elettrici e li trasmette direttamente al nervo acustico, ripristinando così la percezione uditiva. A distanza di tre mesi dall’operazione, il piccolo paziente è in ottima salute.
Il dispositivo impiantato è il prima sistema smart disponibile a livello internazionale dotato di una memoria interna che consente di salvare le mappature personalizzate di ciascun paziente. Offre prestazioni uditive intelligenti, adattabili alle esigenze individuali e migliora la qualità della vita dei pazienti.
INTELLIGENTI E PERSONALIZZATI
Sempre in Emilia-Romagna, ma stavolta a Ferrara, l’équipe di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Cona ha eseguito uno dei primi impianti cocleari intelligenti in Italia. Ne ha parlato qualche mese fa Tech2doc.
Si tratta di un dispositivo di ultima generazione, che si distingue da quelli convenzionali perché in possesso di una serie di funzionalità avanzate, che lo rendono altamente personalizzabile e suscettibile di essere aggiornato nel tempo.
Innanzitutto, è dotato di memoria interna, in grado di salvare in sicurezza le impostazioni audio personalizzate del paziente. Significa che, in caso di necessità, si può procedere al ripristino immediato delle mappature.
Inoltre, grazie a un firmware aggiornabile, l’impianto può essere integrato nel tempo con funzionalità nuove, senza necessità di interventi chirurgici, e può adattarsi alle esigenze dell’utente nel tempo, servendosi di un chip interno con componenti di intelligenza artificiale.
Essendo compatibile con la risonanza magnetica, il dispositivo ha infine un grosso vantaggio da un punto di vista diagnostico.
Claudia Torrisi






