Con i soli investimenti in Intesa Sanpaolo e in Banco Bpm (pari a poco più di 350 milioni di euro), Enpam ha guadagnato oltre 1,1 miliardi di euro, tutti destinati a sostenere le pensioni dei medici e degli odontoiatri italiani.
A comunicarlo è l’ente di previdenza, sulla base dei valori di chiusura di Borsa del 18 giugno 2026.
“Come Enpam parliamo con i numeri dei nostri risultati e con i fatti, che sono il frutto di buone pratiche e di diversificazione – dice il presidente Alberto Oliveti –. Fra i tanti investimenti che facciamo, infatti, abbiamo acquistato azioni di queste due banche allocando circa 354 milioni di euro, cioè poco più dell’1% del patrimonio attuale dell’ente. Questi 354 milioni, ad oggi, sono diventati complessivamente 1,47 miliardi di euro, grazie ai dividendi incassati e all’aumento delle quotazioni”.
Nel dettaglio, con operazioni che i gestori dell’Enpam hanno consolidato nell’arco di un triennio, l’ente dei medici e degli odontoiatri ha investito 279,8 milioni in Intesa Sanpaolo e 73,9 milioni in Banco Bpm. I dividendi incassati finora sono stati pari a 144,4 milioni di euro da Intesa e 91,9 milioni da Bpm. Per quanto riguarda le plusvalenze, le azioni di Intesa Sanpaolo hanno acquisito +472,1 milioni di euro di valore rispetto al prezzo di acquisto, mentre le azioni Banco Bpm hanno fatto registrare +405,6 milioni di euro.
In pratica, l’investimento Enpam in Intesa Sanpaolo ha fruttato ad oggi il 220% e quello in Banco Bpm il 673%.
“Il nostro patrimonio deve lavorare nell’interesse degli iscritti – dice Oliveti – Lungi dal trattarsi di operazioni speculative o di cosiddette scorribande finanziarie, come le ha definite qualcuno, gli investimenti dell’Enpam sono stati realizzati nel tempo e mantenuti con una logica previdenziale di lungo periodo”.
“I risultati ottenuti dimostrano che una gestione prudente e lungimirante può produrre valore concreto per la sostenibilità della previdenza” afferma Oliveti.
“I rendimenti finanziari rappresentano oggi una componente sempre più importante dell’equilibrio della Fondazione e contribuiscono a rafforzare la sicurezza delle prestazioni per le generazioni presenti e future di medici e odontoiatri” conclude il presidente dell’Enpam.






