Insieme ai ristori dell’Enpam per i danni subiti e per i giorni di lavoro perduti, tutti i medici e i dentisti colpiti dal ciclone Harry possono ora contare anche su un indennizzo dello Stato.
Lo ha chiarito la circolare 53/2026 dell’Inps, ente che è stato designato a distribuire questi aiuti a carico del bilancio statale.
Il documento include espressamente i professionisti iscritti alle Casse di previdenza e cita in modo esplicito anche medici in formazione specialistica, dottorandi, assegnisti di ricerca, titolari di incarichi di ricerca che sono stati costretti a interrompere l’attività a causa della tromba d’aria.
Tutti possono dunque rivolgersi all’Inps, cliccando nel link riportato sotto, per chiedere un sostegno economico fino a 3mila euro.
IN SINTESI
Possono presentare domanda i professionisti residenti nei comuni di Sardegna, Calabria e Sicilia, per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza.
L’interruzione dell’attività professionale deve essersi verificata nel periodo compreso tra il 18 gennaio — data di inizio della perturbazione — e il 30 aprile.
L’indennizzo è pari a 500 euro per ciascun periodo di sospensione dell’attività non superiore a quindici giorni. Il contributo può essere richiesto fino a sei volte, per periodi non sovrapponibili, fino a un importo massimo complessivo di 3mila euro per ciascun lavoratore.
La domanda deve essere presentata attraverso i consueti canali messi a disposizione dall’Inps per cittadini e patronati sul portale dell’Istituto, entro il 20 giugno.
L’indennità una tantum prevista dal decreto-legge n. 25/2026 non concorre alla formazione del reddito.
PER FARE DOMANDA
Si può fare domanda entrando direttamente in questa pagina, selezionando la voce:
“Indennità una tantum in favore dei lavoratori autonomi che hanno sospeso l’attività lavorativa nei Comuni per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza, a seguito degli eventi meteorologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026”
Ciclone Harry, l’Enpam sostiene medici e odontoiatri colpiti






