Carlo Di Biagio, medico dello sport di Pescara, trasforma un semplice calice in uno strumento ottico capace di ribaltare la percezione. Lo scatto principale della nostra rubrica, che l’autore ha intitolato “Santa Maria in… calice”, ritrae un edificio e una chiesa, che vengono riflessi e capovolti nel vetro. I soggetti della foto si staccano dallo sfondo sfocato, per comporre una realtà parallela, sospesa tra fedeltà al vero e illusione visiva.
L’immagine, catturata dal medico che lavora nel campo farmaceutico come responsabile di ricerca clinica presso una Cro di Roma, è frutto di uno scatto eseguito con messa a fuoco manuale e successivamente rifinito in postproduzione. Il risultato finale testimonia una ricerca fotografica che privilegia l’osservazione e la sperimentazione. Il riflesso non è un semplice espediente estetico, ma il cuore del linguaggio dell’autore: una chiave per riscrivere lo spazio e invitare l’osservatore a interrogarsi su ciò che vede.
Il calice, con la sua superficie curva e trasparente, diventa una lente che comprime, deforma e ricompone la città. Il delicato sfocato dello sfondo, invece, esalta la nitidezza dell’immagine riflessa. La luce naturale contribuisce a creare un raffinato equilibrio tra trasparenze, rifrazioni e colori, conferendo alla composizione una dimensione quasi onirica.
La fotografia esaminata si inserisce coerentemente nella poetica di Carlo Di Biagio, che da tempo esplora il tema del riflesso. Quest’ultimo viene catturato tramite superfici riflettenti, come maschere cromate, carrozzerie d’automobile e calici, con l’intento di offrire una visione diversa della realtà. L’album realizzato per la nostra rubrica raccoglie otto scatti, accomunati dalla stessa ricerca visiva.
Gli scatti sono stati eseguiti con una Nikon D750 e un obiettivo Nikon 70-200 mm f/4.
Vincenzo Basile
Concorso Enpam
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PER PUBBLICARE SULLA RUBRICA FOTOGRAFICA
Tutti i medici e i dentisti possono inviare le proprie fotografie per la pubblicazione sul Giornale della Previdenza, online e cartaceo. Si richiede l’invio di un minimo di otto scatti legati tra loro da un tema comune.
Le foto devono avere una risoluzione minima di 1600×1060 pixel e devono essere a 300 dpi indicare il luogo dove sono state scattate. Il materiale può essere inviato via email o attraverso un servizio di file hosting a giornale@enpam.it specificando nell’oggetto “PER RUBRICA FOTOGRAFICA”.
Si chiede di fornire un recapito telefonico, un indirizzo email, un breve curriculum professionale del tipo: Nome, cognome, luogo di nascita, specializzazione professionale conseguita, ruolo e luogo di lavoro, fotocamera e relativi obiettivi utilizzati (o smartphone). È possibile indicare un titolo che identifichi l’insieme delle foto inviate. Chi è in possesso di una pagina Instagram e/o Facebook è invitato a indicarci l’URL
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