È stato firmato l’addendum all’Accordo collettivo nazionale per i medici convenzionati esterni dell’Inps. Il testo – spiega una nota della Federazione italiana medici di medicina generale – recepisce le richieste avanzate dal sindacato, tra cui l’innalzamento a 72 anni del limite di età per la permanenza in servizio e la compatibilità con la percezione delle pensioni Enpam di Quota A e Quota B.
Il documento sottoscritto, inoltre, riduce le incompatibilità professionali, ampliando le possibilità di accesso e di esercizio dell’attività in convenzione con lo stesso Istituto.
PLAUSO DELLA FIMMG
Un risultato rivendicato dal segretario nazionale del settore Fimmg Inps, Alfredo Petrone. “Avevamo scelto di non sottoscrivere un Addendum privo delle necessarie tutele previdenziali, in particolare rispetto alla compatibilità con la percezione delle pensioni Enpam di Quota A e Quota B. Una scelta assunta con responsabilità e competenza, anche a fronte della scelta manifestata da altre sigle sindacali a sottoscrivere il testo senza tali garanzie, tuttavia non disponendo, in assenza della Fimmg, della maggioranza delle deleghe necessaria a sostenere la sottoscrizione dell’accordo”.
“È sempre una buona notizia quando un Acn si completa – commenta il segretario generale nazionale Fimmg Niccolò, Biancalani – . La compatibilità con i trattamenti pensionistici Enpam e la riduzione delle incompatibilità professionali vanno nella direzione di una maggiore flessibilità, valorizzando le competenze dei medici e ampliando le opportunità di esercizio della professione”.
RIFORMA DISABILITÀ E PERSONALE
Nella nota la Fimmg sottolinea come l’intesa arrivi in una fase “particolarmente delicata: dal 1° gennaio 2027 la riforma della disabilità entrerà a pieno regime e alcune sedi presentano già una forte carenza di personale sanitario. Garantire la disponibilità di professionisti qualificati è essenziale per sostenere le attività dell’Istituto e assicurare risposte adeguate ai cittadini”.
“Ora l’auspicio – conclude Petrone – è che si proceda rapidamente con la definizione del nuovo Atto di indirizzo e con l’avvio del rinnovo dell’Acn, così da dotare l’Inps di un accordo moderno, adeguato a tutte le sue attività medico-legali e al suo ruolo di ente unico accertatore della disabilità”.






