Nella cornice della sala della Regina della Camera dei deputati 32 medici e odontoiatri che si sono distinti per straordinari esempi di altruismo, dedizione al prossimo e senso del dovere nell’esercizio della professione, hanno ricevuto il premio “Dott. Geppino Micheletti”.
Giunto alla sua seconda edizione, il riconoscimento è intitolato al chirurgo nato a Trieste nel 1905 e in servizio all’ospedale di Pola.
Il 18 agosto 1946, dopo la strage di Vergarolla, causata dall’esplosione di un deposito di mine che provocò oltre cento vittime, Micheletti operò senza interruzione per più di 24 ore per salvare i feriti. Continuò a lavorare anche dopo aver appreso che tra le vittime c’erano i suoi due figli, Carlo e Renzo, il fratello e la cognata. Per quell’esempio di abnegazione, ricevette la Medaglia d’argento al valor civile, candidandosi a rappresentare uno dei simboli più alti della deontologia medica italiana.
Quest’anno, il premio ha valorizzato storie provenienti da tutta Italia, accomunate dall’impegno verso i pazienti, la ricerca, la cooperazione internazionale, l’assistenza nei contesti di emergenza e la vicinanza ai più fragili. Nel ricordo e sulla scia di Micheletti.
I PREMIATI
Ecco l’elenco di chi ha avuto il riconoscimento e le motivazioni.
Ubaldo Amati (Premio alla memoria): Medico di famiglia e neurologo, tornò volontariamente in prima linea durante l’emergenza Covid-19 per assistere gli ospiti di una residenza sanitaria, contraendo il virus nello svolgimento della propria attività.
Mariagrazia Andriani: Con la Ada Manes Foundation for Children Onlus ha realizzato missioni chirurgiche in Africa e in altri Paesi fragili, curando oltre 1.300 bambini e formando medici locali affinché potessero proseguire autonomamente l’opera assistenziale.
Daniela Armani: Ha dedicato la propria vita professionale alla cooperazione sanitaria e alla medicina tropicale, portando cure e assistenza alle popolazioni più vulnerabili nei Paesi in via di sviluppo.
Mario Balzanelli: Ha contribuito in modo determinante alla crescita della medicina dell’emergenza-urgenza italiana, promuovendo organizzazione, formazione e innovazione nel sistema di soccorso sanitario.
Domenico Barbati: Si è distinto nello sviluppo dell’assistenza sanitaria nelle emergenze e nella diffusione della cultura della Protezione Civile sanitaria, maturando esperienza nelle principali calamità nazionali.
Massimo Barra: Fondatore di Villa Maraini e figura storica della Croce Rossa Italiana, ha dedicato la propria attività alle persone emarginate, con dipendenze o in condizioni di particolare fragilità sociale.
Eyal Calderon: Cardiochirurgo di riconosciuta esperienza, ha affiancato all’attività clinica un costante impegno nella ricerca, nella formazione e nella sicurezza delle cure, interpretato la medicina come responsabilità verso il paziente, coniugando competenza, umanità e spirito di servizio.
Maddalena Carta (Premio alla memoria): Medico di famiglia profondamente legata alla propria comunità, ha garantito assistenza a migliaia di cittadini anche in una fase di grave carenza di medici di medicina generale.
Antonio Castracane: Da oltre settant’anni rappresenta un esempio di medicina di prossimità, avendo curato generazioni di pazienti con un forte senso del dovere e una costante presenza sul territorio.
Alfredo Cesario: Ha promosso modelli innovativi di assistenza attraverso telemedicina, ospedali virtuali e nuove tecnologie, mantenendo sempre centrale il rapporto medico-paziente.
Valeria Colantuoni: È stata premiata per il suo impegno nell’assistenza alla maternità e nell’accompagnamento delle donne e delle famiglie in uno dei momenti più delicati e significativi della vita.
Luisanna Cola: Ha dedicato la propria attività ai bambini affetti da gravi patologie, alle cure domiciliari e all’assistenza dei minori più vulnerabili, facendosi carico anche delle difficoltà delle loro famiglie.
Pier Paolo Curti: Attraverso un progetto di cooperazione internazionale ha contribuito allo sviluppo dell’Ospedale di Dhulikhel, in Nepal, dotandolo di moderne tecnologie per la chirurgia urologica e formando il personale locale.
Ugo Elmore: Ha interpretato la professione medica come una quotidiana testimonianza di vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie, unendo competenza clinica e profonda umanità.
Cesare Faldini: Pioniere della chirurgia ortopedica, ha affiancato all’eccellenza professionale missioni umanitarie in Africa, restituendo la possibilità di camminare a molti bambini e formando medici locali.
Brunangelo Falini: Le sue ricerche hanno aperto nuove prospettive nella diagnosi e nella cura di leucemie e linfomi, contribuendo allo sviluppo della medicina di precisione a livello internazionale.
Mariano Flocco: Alla guida dell’Hospice “Madre Teresa di Calcutta” di Larino, si è distinto per l’impegno nelle cure palliative e nell’accompagnamento dei malati e delle loro famiglie.
Flavio Gaggero (Premio alla memoria): Odontoiatra e volontario della Croce Verde Pegliese, è ricordato per aver garantito cure odontoiatriche anche alle persone più fragili ed economicamente svantaggiate.
Pino La Corte: Ha fatto della salute orale uno strumento di solidarietà, promuovendo progetti di cooperazione internazionale per portare cure odontoiatriche e formazione nei Paesi più svantaggiati, è tra i fondatori della onlus Smom.
Giovanni Lodi: Ha coniugato ricerca, attività clinica e impegno sociale nella prevenzione e cura dei tumori del cavo orale. Attraverso la Fondazione Acapo ha promosso servizi di sostegno e accompagnamento per i pazienti.
Guido Michielon: Cardiochirurgo pediatrico dell’Istituto Giannina Gaslini, ha restituito speranza a migliaia di bambini affetti da cardiopatie congenite, anche grazie a numerose missioni umanitarie internazionali.
Alessandro Misericordia: È stato premiato per il coraggioso intervento prestato il 16 maggio 2026 durante un gravissimo incidente a Modena, quando organizzò i primi soccorsi e contribuì a salvare vite umane.
Giorgio Monti: Medico di Emergency, opera da anni in scenari di guerra e crisi umanitarie; tra le sue attività più recenti figura il coordinamento sanitario nella Striscia di Gaza.
Maria Elena Oldani: Svolge la propria attività anche all’interno del carcere di Bollate, accompagnando percorsi di ascolto, sostegno e recupero per persone in condizioni di vulnerabilità.
Lucio Parenzan (Premio alla memoria): Pioniere della cardiochirurgia pediatrica italiana, fondò il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica di Bergamo, trasformandolo in un riferimento internazionale per la cura delle cardiopatie congenite.
Silvano Pisani: Medico di famiglia e volontario dell’Avis e della Croce Rossa Italiana, ha promosso per oltre mezzo secolo la cultura della donazione, della prevenzione e della solidarietà.
Federica Pozzi: Ha operato in missioni umanitarie in Africa e ad Haiti, lavorando successivamente anche nell’ambito delle cure palliative e ponendo sempre al centro la dignità della persona.
Mario Rampa: Senologo, ha dedicato la propria attività alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla cura del tumore della mammella, affiancando all’attività clinica una costante opera di divulgazione scientifica.
Alberto Righi: Geriatra, ha dedicato la carriera alla cura delle persone anziane e dei pazienti affetti da Alzheimer, offrendo sostegno anche alle loro famiglie.
Davide Soligo (Premio alla memoria): Ematologo, ricercatore e docente universitario, ha dato un contributo significativo allo sviluppo dell’ematologia e dei trapianti di midollo osseo, continuando a lavorare nonostante la grave malattia che lo aveva colpito.
Giancarlo Ungaro: Nel corso della carriera ha affiancato all’attività clinica l’impegno nella formazione, nella prevenzione e nella cooperazione sanitaria internazionale, distinguendosi per attenzione ai più fragili e spirito di servizio.
Mauro Zampolini: Specialista nella riabilitazione neurologica, ha aiutato numerose persone colpite da gravi cerebrolesioni e malattie neurodegenerative a recuperare autonomia, dignità e qualità di vita.
Norberto Maccagno






