Con il contest Primavera in fiore abbiamo chiesto ai nostri lettori, medici e odontoiatri con la passione per la fotografia, di immortalare questo periodo dell’anno, raccontandoci l’arrivo della bella stagione attraverso i fiori e i loro colori. Dopo la pubblicazione di cinque selezioni tematiche, oggi siamo arrivati alla proclamazione del vincitore.
Tra tutte le foto ricevute, almeno un paio meritavano la copertina dello Scatto della Settimana. Alla fine, quella che abbiamo deciso di proclamare vincitrice è quella di Roberto Carlon. Carlon, cardiologo di Venezia, ha, immortalato il momento in cui il vento disperde i semi di un soffione, diventando una scia e dando vita a una sorta di panning naturale.
GLI ALTRI SELEZIONATI
Tutti i nostri lettori, per la verità, ci si sono cimentati con maestria, applicando diverse tecniche fotografiche per mostrarci il fiore non solo nella sua forma, ma anche come cambia a seconda della distanza, della luce, del contesto.
Nelle selezioni precedenti, attraverso i numerosissimi scatti ricevuti abbiamo costruito un percorso visivo attorno ai vari temi proposti. Non una semplice raccolta di immagini, ma una sorta di viaggio nel variegato mondo floreale: dal fiore isolato, protagonista assoluto dell’inquadratura, a quello in gruppo, fino al fiore inserito nel suo ambiente naturale, per arrivare al dettaglio ravvicinato, quasi immersivo, che solo la macrofotografia sa offrire.
Il percorso che vi abbiamo proposto nelle cinque uscite su Il Giornale della Previdenza comincia con gli scatti dei fiori nella loro bellezza, dove il fiore è l’unico protagonista, come nel bocciolo di papavero di Valter Turchi. Protagonista assoluto grazie alla capacità di isolarlo, con una ridotta profondità di campo, centrandolo in modo che i petali e la corolla diventino contorno, uno sfondo naturale capace di esaltare il verde del bocciolo ed il rosso dei petali che stano per schiudersi come il fuoco dalla bocca di un drago.
I fiori diventano insieme nel secondo appuntamento, come nello scatto di Lorenzo Pelli che, lavorando sull’esposizione e sul bianco e nero, trasforma un campo di margherite in un cielo notturno, con i fiori al posto delle stelle.
“Dove abitano i fiori” è stato il tema del terzo percorso del nostro viaggio, i fiori come parte del paesaggio, elementi capaci di esaltare l’ambiente. Presenze discrete che completano lo scatto, come nell’immagine di Catherina Dominguez Reali: il tappeto di fiori accompagna lo sguardo verso il Tempio N a Selinunte, in Sicilia. Fiori di ciliegio che diventano protagonisti discreti delle colline del Monferrato nello scatto di Stefano Foglio, o presenze colorate su una spiaggia sarda nella fotografia di Lilliana Scano.
Poi arrivano i dettagli dei fiori che diventano altro, grazie alla fotografia macro. Il pistillo ritratto da Aldo Calcinotto si trasforma, nella nostra immaginazione, in una torre della pianta del fagiolo magico che emerge da una nuvola bianca. O il Tulipa agenensis, colto nella sua parte centrale da Mario Marcolina odontoiatra di Udine, trasforma un tulipano che si fa geometria pura, l’immagine perde ogni riferimento esterno per diventare simmetria, sfumature e dettagli.
Nell’ultima selezione, invece, avevamo raccolto alcuni scatti in grado di dare conto della varietà tecnica e di composizione che la fotografia naturalistica floreale può stimolare.
Complessivamente, i nostri lettori, attraverso una sapiente gestione della profondità di campo, il controllo della luce e la capacità di isolare il soggetto senza perderne la tridimensionalità, hanno saputo spiazzarci e regalarci emozioni.
Ma ciò che emerge, al di là delle singole immagini, è soprattutto la capacità di fermarsi, osservare e trovare, anche nel soggetto più comune, una nuova visione della meraviglia.
Norberto Maccagno
Guarda le foto
Nuovo Concorso: Guardare con l’occhio del turista
![]()
PER PARTECIPARE AL NUOVO CONCOSO
Si richiede l’invio di una foto (o più foto) con risoluzione minima di 1600×1060 pixel a 300dpi.
Il materiale può essere inviato via email o attraverso un servizio di file hosting a giornale@enpam.it specificando nell’oggetto Concorso fotografico: “Guardare con l’occhio del turista“.
Si chiede di fornire un recapito telefonico, un indirizzo email, un breve curriculum (nome, cognome, luogo di nascita, specializzazione professionale conseguita, dove lavora e in quale città, indicare il tipo di fotocamera e relativi obiettivi utilizzati o smartphone, luogo dove l’avete scattato e le informazioni sull’opera).
Si chiede di fornire un recapito telefonico, un indirizzo email, un breve curriculum professionale del tipo: Nome, cognome, luogo di nascita, specializzazione professionale conseguita, ruolo e luogo di lavoro, fotocamera e relativi obiettivi utilizzati (o smartphone). È possibile indicare un titolo che identifichi l’insieme delle foto inviate. Chi è in possesso di una pagina Instagram e/o Facebook è invitato a indicarci l’URL
Copyright – Diritto d’autore e proprietà intellettuale Le immagini sono protette dal diritto d’autore nonché dal diritto di proprietà intellettuale. È vietata la copia e la riproduzione in qualsiasi forma. È vietata la redistribuzione e la pubblicazione non autorizzata espressamente dall’autore.















