Dante è – e resta da sette secoli – un’icona culturale globale (sempre) contemporanea.
La sua “Divina Commedia” continuamente (re)interpretata è onnipresente nelle accademie, nella narrativa, nel linguaggio comune (senza infamia e senza lode, essere al settimo cielo…), nelle campagne di sensibilizzazione sui diritti umani, nella musica, nel cinema, nella pubblicità, nei videogiochi, nel metaverso.
In quanti sanno che il sommo poeta fu iscritto nominalmente alla corporazione dei medici e degli speziali fiorentini? L’iconografia lo mostra rivestito del “lucco rosso” con cappuccio e vaio, un abito che secondo la legge del tempo solo ai medici era consentito indossare.
L’Alighieri non esercitò mai la professione, ma le sue straordinarie conoscenze fisiopatologiche e cliniche sono palesi nelle sue opere, in particolare nella prima cantica del poema sacro, l’Inferno.
Giovanni Mandoliti, primario emerito di radioterapia oncologica all’ospedale di Rovigo, rilegge i gironi infernali danteschi con gli occhi delle medical humanities, di cui è fervido cultore.
Le pene inflitte ai dannati coinvolgono mente, corpo, emozioni e relazioni. Dante utilizza frequentemente metafore, nozioni di anatomia, teoria degli umori e descrizioni cliniche per descrivere la sofferenza eterna, dal tremore degli ignavi al gelo dei traditori. E gli altri infiniti tormenti che tutti abbiamo letto sui banchi scuola.
Nel suo volume, l’Autore sottolinea con ponderate argomentazioni le convergenze fra la poetica dantesca e la medicina narrativa.
Nessuno può evitare il dolore. Pur essendo condanna, può trasformarsi in soglia verso la speranza. La narrazione del dolore, ribadisce, è il fondamento dell’umanizzazione della cura.
Il libro si chiude con una scintillante rielaborazione del celebre aforisma del filosofo e poeta francese Jean Cocteau: “Oltre il limite della cura, dove la medicina tace e la poesia si fa finalmente luce”. Quando di fronte al dolore la scienza si ferma, il corpo, la mente e lo spirito ritrovano armonia (e conforto) attraverso la poesia.
Giovanni Mandoliti è, tra l’altro, presidente del comitato scientifico dell’Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma (Ail) di Rovigo.
Paola Stefanucci
PER ACQUISTARE IL LIBRO
“Quando la poesia cura” di Giovanni Mandoliti
Armando Editore, Milano, 2026, pp. 158, euro 16,00





