La Corte di Cassazione ha condannato in via definitiva il medico catanese Giansalvo Sciacchitano a rimborsare l’Enpam e ha aggiunto a suo carico anche una sanzione da versare allo Stato.
Con l’ordinanza n. 9365/2026, la prima sezione civile della Suprema corte ha messo la parola fine a una querelle che durava da 14 anni, dichiarando inammissibile l’ultimo ricorso di Sciacchitano.
L’ex presidente dell’Ordine dei medici di Catania ed ex consigliere di amministrazione dell’Enpam chiedeva 800mila euro all’ente previdenziale per il fatto di essere stato sfiduciato dai colleghi che lo avevano eletto. Sciacchitano ha sempre sostenuto di essere stato estromesso dal Cda dell’Enpam per ritorsione dopo sue denunce. Dal 2012 ad oggi il medico catanese ha intentato varie cause sfociate in ben 7 processi, al termine dei quali i magistrati gli hanno sempre dato torto.
“La giustizia ha accertato che tutti si sono comportati correttamente nei confronti di Sciacchitano e che, anzi, l’Enpam è la vittima dei suoi attacchi giudiziari”, dichiara l’ente di previdenza.
Nei vari gradi di giudizio Salvatore Sciacchitano è stato condannato in via definitiva a pagare oltre 50mila euro, fra somme dovute alle controparti per le spese legali sostenute e sanzioni da versare allo Stato.
Solo con l’ultima ordinanza, la somma da pagare all’Enpam ammonta a circa 22 mila euro.
Da notare che sia la Corte d’Appello di Roma sia la Cassazione hanno fatto scattare per Sciacchitano il raddoppio del contributo unificato, cioè la sanzione prevista per i ricorsi inammissibili.






