Inps aggiorna le proprie istruzioni e si allinea ad un orientamento ormai stabile, espresso dai giudici in materia di ricongiunzione.
L’istituto di previdenza statale ha pubblicato la circolare n. 15, rilasciata il 9 febbraio 2026. Si tratta di un documento emesso alla luce del fatto che pochi mesi fa Cassazione aveva ribadito il diritto dei professionisti di trasferire i contributi versati nella gestione separata verso la loro Cassa di previdenza. A novembre scorso, il ministero del Lavoro aveva poi annunciato una semplificazione in materia di ricongiunzione, per permettere finalmente ai professionisti di avvalersi dello strumento anche per il trasferimento dei contributi versati alla gestione separata Inps.
Nel merito, la circolare dell’Inps si sofferma prevalentemente sulle regole per definire il trasferimento di contributi verso la gestione separata.
COME PORTARE I CONTRIBUTI IN ENPAM
È il momento giusto per presentare ad Enpam la domanda di ricongiunzione. L’operazione permette a medici e dentisti di portare in Enpam quanto versato alla gestione separata e valorizzare così il proprio patrimonio contributivo.
La domanda può essere presentata per una gestione o anche per più gestioni Enpam alle quali si versano contributi.
Per fare domanda è sufficiente un minuto. Si fa direttamente dall’area riservata del sito enpam.it e non è vincolante, ma di carattere “esplorativo”.
Una volta ricevuta la domanda, l’Enpam farà richiesta del prospetto dei contributi all’Inps (e/o agli altri eventuali enti indicati dall’iscritto), che dovrà quindi fornire un riscontro nel più breve tempo possibile.
L’Enpam risponderà poi all’iscritto con un’ipotesi, che mette in chiaro costi dell’operazione, benefici economici sulla pensione futura ed effetto di anzianità sulle altre gestioni.
Una volta ricevuta l’ipotesi, l’iscritto avrà poi 60 giorni per valutare l’effettiva convenienza e decidere di procedere o meno.
Af
Adepp: “Inps rispetti le Casse e i diritti dei professionisti”





