La Conferenza Stato-Regioni ha approvato in via definitiva l’Accordo collettivo nazionale 2022-2024 della medicina generale, che lo scorso novembre era stato firmato da Sisac e sindacati di categoria. Il via libera definitivo fa scattare i 60 giorni di tempo entro i quali, da regola, dovranno essere versati gli arretrati stabiliti nel nuovo Acn.
TUTTI I NUMERI DEL NUOVO ACN
L’Acn per il triennio 2022-2024 riguarda 60mila medici di medicina generale, per i quali ha stabilito un aumento salariale medio del 5,78 per cento.
In totale, il nuovo contratto di categoria ha messo in campo circa 300 milioni di euro annui. Circa il 70 per cento dell’aumento è destinato alle quote fisse capitarie e orarie, mentre il restante 30 per cento confluisce in un fondo per le attività delle Aft, erogato ai medici in base al raggiungimento di obiettivi.
L’accordo permette anche il recupero dell’arretrato, compresi 150 milioni di contribuzione previdenziale.
“Il contratto segna inoltre un passaggio ulteriore verso l’integrazione del personale convenzionato nelle Case di comunità, con adeguamenti in linea con il processo di inserimento della figura nell’organizzazione delle nuove strutture”, si legge in una nota della Conferenza Stato-Regioni.
FIMMG: TRAGUARDO IMPORTANTE, ORA 2025-2027
Il segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti, ha espresso “profonda soddisfazione” per la definitiva approvazione ed entrata in vigore dell’Acn. “Avevamo chiesto – ricorda Scotti – che la questione venisse affrontata in questa prima seduta della Conferenza Stato-Regioni perché era indispensabile rendere esigibili le nuove regole e i nuovi strumenti previsti dall’Acn; strumenti che incidono sull’organizzazione dell’assistenza territoriale e sulla capacità del Servizio sanitario di rispondere ai bisogni dei cittadini”.
La Fimmg ha inoltre sollecitato il passaggio immediatamente successivo e cioè la rapida emanazione nuovo atto di indirizzo per l’Acn 2025-2027, per puntare quindi alla definizione e all’approvazione entro giugno 2026.
Af






