È sufficiente un minuto, o poco più, per presentare domanda di ricongiunzione a Enpam. Bastano, infatti, pochi clic per fare la richiesta di trasferimento dei contributi versati nella gestione separata Inps e valorizzarli nella cassa di previdenza dei medici e dentisti.
Come mostrato nel video qui sotto, che descrive la procedura passo-passo, innanzitutto bisogna accedere all’area riservata del sito Enpam.it.
Quando è il momento di indicare le date di maturazione dei contributi che si vogliono ricongiungere, non sarà necessario essere precisi, ma si potrà anche inserire una data indicativa. Saranno poi gli uffici Enpam, in sede di istruttoria della richiesta, a verificare con più precisione l’arco temporale in cui sono stati maturati i contributi oggetto della ricongiunzione.
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NESSUN IMPEGNO E 60 GIORNI PER DECIDERE
La domanda di ricongiunzione non è vincolante, ma di carattere “esplorativo”.
Una volta ricevuta la domanda, l’Enpam farà richiesta del prospetto dei contributi all’Inps (e/o agli altri eventuali enti indicati dall’iscritto), che dovrà quindi fornire un riscontro nel più breve tempo possibile.
PER QUALI GESTIONI SI PUÒ FARE?
La domanda può essere presentata per una gestione o anche per più gestioni Enpam alle quali si versano contributi.
L’Enpam risponderà con un’ipotesi, che mette in chiaro costi dell’operazione, benefici economici sulla pensione futura ed effetto di anzianità sulle altre gestioni.
Una volta ricevuta l’ipotesi, l’iscritto avrà poi 60 giorni per valutare l’effettiva convenienza e decidere di procedere o meno.
VALORIZZARE IL PROPRIO CAPITALE
Il primo motivo per fare domanda di ricongiunzione è quello di valorizzare il più possibile i propri contributi versati e avere una pensione più alta. Lo strumento della ricongiunzione permette ora di recuperare anche i contributi che giacciono alla gestione separata Inps, come ad esempio quelli versati durante gli anni di specializzazione (dal 2006 in poi). Portarli in Enpam permette di utilizzarli al meglio per la propria pensione futura.
COGLIERE L’ATTIMO
La recente apertura dell’Inps, dopo anni di dinieghi e contenziosi a cui sono stati costretti molti medici e dentisti, è un invito a cogliere l’occasione il prima possibile, sfruttando appieno le condizioni vigenti, normative ed economiche.
PAGARE DI MENO
La ricongiunzione ha carattere oneroso, cioè generalmente ha un costo. Ma prima si fa e meno costa.
Inoltre, il valore dei contributi che vengono spostati da un ente all’altro potrebbe ridurre il costo dell’operazione, fino a portarlo a zero.
Quindi non perdere tempo è importante, perché prima fai la domanda e meno ti costa la ricongiunzione: se la fai oggi, infatti, i costi eventuali sono bloccati alla data di presentazione dell’istanza.
Af






