Con il via libera del ministero del Lavoro alla ricongiunzione dei contributi versati alla gestione separata Inps, si apre una nuova opportunità per decine di migliaia di medici e dentisti.
Sono infatti più di 160mila i medici entrati in una scuola di specializzazione dall’anno accademico 2006/2007. È infatti dal 2006 che sulle borse di studio è stata imposta la contribuzione della gestione separata Inps.
Ma trasferire tutti i contributi in Enpam conviene?
La risposta non è scontata ma la soluzione è semplice: per scoprire se è conveniente basta fare domanda di ricongiunzione all’Enpam.
CHI PUÒ FARLA
I medici che con maggiore probabilità possono trarre vantaggio dalla ricongiunzione sono i convenzionati (come medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali): la ricongiunzione avverrebbe presso la gestione previdenziale Enpam specifica della categoria di appartenenza.
I liberi professionisti possono fare domanda di ricongiunzione sulla Quota A (e in quel caso l’anzianità varrebbe sulla quota B).
La domanda è di carattere “esplorativo”. L’Enpam risponde con un’ipotesi, che mette in chiaro di quanto aumenterebbe la pensione futura, l’eventuale effetto positivo sull’anzianità contributiva (anche su altre gestioni), e quanto costerebbe l’operazione, ammesso che sia previsto un esborso.
COS’È LA RICONGIUNZIONE
La ricongiunzione permette di riunire tutti i contributi sotto un unico tetto, trasportando quelli relativi a posizioni cessate, cioè maturati presso gestioni previdenziali sulle quali non si versa più. Il risultato principale è quello di avere un’unica pensione, erogata da un unico ente, con le regole e le valorizzazioni di quest’ultimo. Conviene, quindi, trasferire i contributi all’ente che garantisce il maggior beneficio.
Si può fare domanda, in qualsiasi momento della carriera lavorativa, a patto di non essere già titolare di una pensione. I contributi si possono ricongiungere solo su una gestione sulla quale si è contribuenti attivi.
La ricongiunzione, come previsto dalla legge, è “onerosa”, ma per il professionista può risultare a “costo zero” se coperta dai contributi e dalle altre somme che un ente previdenziale trasferisce all’altro.
Il costo per la ricongiunzione aumenta con l’avvicinarsi dell’età pensionabile, quindi in genere è meglio fare domanda il prima possibile.
Avvertenza valida per tutti: non è possibile dire a priori e in via generale a chi conviene fare una ricongiunzione. La valutazione va fatta caso per caso e, soprattutto, conti alla mano.
Nel seguente articolo, tutti i dettagli su come presentare la domanda.
Antioco Fois



