MEDICI DIPENDENTI
Chi può andare in pensione con “Opzione donna” nel 2026

L’“opzione donna”, introdotta nel 2004 e prorogata negli anni, ha consentito a migliaia di lavoratrici di andare in pensione anticipata accettando però il ricalcolo contributivo dell’assegno, con una possibile riduzione fino al 30%. Tra il 2019 e il 2022 l’Inps ha registrato 83mila domande accolte, ma le nuove restrizioni introdotte dalle leggi di bilancio 2023 e 2024 hanno provocato un crollo degli accessi: 3.489 nel 2024. La legge di Bilancio 2026 non ha prorogato la misura, ma resta il diritto per chi aveva maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2024, grazie al principio della cristallizzazione.

LAVORARE ALL'ESTERO
Come funziona la tassazione per i medici che lavorano oltre confine

Nel contesto attuale, è fondamentale per ogni medico che eserciti su più fronti territoriali conoscere a fondo le regole della fiscalità internazionale, per evitare sanzioni, doppie imposizioni od omissioni. Cosa prevede la normativa fiscale in questi casi? Dove pagano le tasse? Quali obblighi dichiarativi esistono?   FRONTALIERI E AIRE I lavoratori frontalieri sono persone residenti…

RIENTRO DEI CERVELLI
Imponibile giù fino al 60% per medici “impatriati”

Ogni anno circa mille medici italiani richiedono il certificato di onorabilità professionale per lavorare all’estero, alimentando una fuga legata a stipendi bassi, scarsa sicurezza e qualità di vita. Tra il 2019 e il 2023 quasi 39mila medici hanno lasciato l’Italia, con un costo per lo Stato stimato in oltre 3,5 miliardi di euro per la loro formazione. Dal 2024, però, chi rientra può accedere a un regime fiscale agevolato che riduce l’imposizione sui redditi e incentiva il ritorno dei professionisti sanitari.

INPS
Pensioni pubbliche, cosa succede dal 2026 in poi

Le recenti riforme previdenziali che hanno riguardato Inps incidono soprattutto sulle pensioni future. Dal 2027 scatterà un graduale aumento dell’età pensionabile di tre mesi complessivi entro il 2028. Viene eliminata la possibilità di usare la previdenza complementare per raggiungere il minimo necessario alla pensione di vecchiaia anticipata, mentre restano i bonus per chi rimanda l’uscita dal lavoro. Previsti tagli alle misure per lavoratori precoci e usuranti e lo stop definitivo a opzione donna, fatti salvi i diritti acquisiti. Parallelamente il governo rafforza la previdenza complementare, con adesione automatica per i giovani, maggiore deducibilità fiscale dal 2026 e nuove regole per il Tfr, ampliando anche l’obbligo di conferimento all’Inps per le imprese medio-grandi.

SEMESTRE FILTRO
Ingresso a medicina: un’ecatombe annunciata

Il semestre filtro per l’accesso a Medicina sta registrando un alto numero di bocciature in tutta Italia. Anche il secondo appello rischia risultati deludenti a causa di prove giudicate troppo difficili, domande errate e tempi insufficienti. Migliaia di candidati potrebbero restare esclusi nonostante i posti disponibili, creando buchi in graduatoria. Il sistema, introdotto dopo l’abolizione del numero chiuso, mostra criticità strutturali e una selezione sbilanciata, soprattutto per l’esame di Fisica. Il Ministero valuta una revisione e un possibile recupero degli esclusi tramite corsi integrativi, per non far perdere l’anno accademico e garantire gli standard formativi.

REPORT AGENAS
Ssn inefficiente per mancanza di personale

Il Servizio Sanitario Nazionale affronta una grave crisi di personale, segnata da carenze strutturali, età avanzata dei professionisti e ondate imminenti di pensionamenti. Medici e infermieri sono sempre più anziani e poco attratti dal Ssn, mentre cresce il mismatch tra posti disponibili, specializzazioni scoperte e reali esigenze del sistema. La riduzione delle iscrizioni infermieristiche e il calo dell’attrattività delle specializzazioni critiche aggravano la situazione. Senza una valorizzazione delle professioni e nuove politiche sul capitale umano, il Ssn rischia di non garantire cure e servizi essenziali.

LA SITUAZIONE
Ricongiunzione, ecco perché hai contributi nella gestione separata

Gli specializzandi in medicina e odontoiatria versano contributi sia alla Gestione Separata Inps sia all’Enpam, creando doppia contribuzione e poca chiarezza. Dopo anni di dinieghi, il Ministero del Lavoro ha riconosciuto la possibilità di ricongiungere i contributi tra Inps e Casse professionali, aprendo alla bidirezionalità dei flussi. La novità consente un unico percorso pensionistico e supera un sistema considerato anacronistico e penalizzante.

UNIVERSITÀ
Medicina e Odontoiatria, esami il 20 novembre e il 10 dicembre

Il Ministero dell’Università ha pubblicato le linee guida per gli esami del semestre aperto di Medicina e Odontoiatria, che uniformano modalità e criteri per tutti gli atenei. Dopo la riforma che ha abolito i test d’ingresso, gli esami si terranno in due appelli nazionali (20 novembre e 10 dicembre 2025) e riguarderanno Chimica, Fisica e Biologia. Ogni prova, composta da 31 domande in 45 minuti, sarà valutata in trentesimi; superamento con minimo 18/30. Previsti punteggi standard e misure per studenti con disabilità o DSA.

CALCOLO DELLA PENSIONE
Trattamenti a confronto: Inps ed Enpam

Nel tempo, i metodi di calcolo delle pensioni Inps sono cambiati per ridurne l’importo, passando dal sistema retributivo a quello contributivo. Per i lavoratori dipendenti iscritti all’Inps, la pensione si basa oggi soprattutto sui contributi effettivamente versati, riportati nell’estratto conto contributivo. Ogni anno si accantona il 33% della retribuzione lorda, rivalutata in base al Pil; la somma ottenuta (montante contributivo) viene poi moltiplicata per un coefficiente di trasformazione che cresce con l’età. La riforma Fornero del 2011 ha esteso questo metodo anche a molte casse professionali. L’Enpam, pur mantenendo un proprio sistema, ha introdotto dal 2013 il calcolo contributivo indiretto: la pensione deriva dal reddito medio rivalutato, moltiplicato per gli anni di contribuzione e il coefficiente di rendimento (oggi 1,30%).