Sono un medico libero professionista di 58 anni, consulente presso una struttura diagnostica convenzionata con il Servizio sanitario nazionale. Vorrei sapere come vengono valorizzati i contributi del 2 per cento a carico delle strutture accreditate per cui lavoro e il contributo del 4 per cento a mio carico, che attualmente pago senza riduzioni, quanto renderanno come effettiva pensione e quando ne avrò diritto.
Lettera firmata
Gentile Dottore,

la pensione degli specialisti esterni viene calcolata con il sistema contributivo.
Secondo questo metodo di calcolo i contributi versati vanno in una sorta di salvadanaio che si chiama montante contributivo. Al momento della pensione al montante viene applicato un coefficiente che tiene conto dell’aspettativa di vita residua. Il coefficiente di trasformazione (così si chiama tecnicamente) viene fissato dalla legge e viene aggiornato periodicamente.
Per poter conoscere l’importo della pensione che ha maturato fino ad oggi, può fare richiesta all’Enpam compilando il modulo che trova qui.
Infine, potrà chiedere la pensione a partire dal mese successivo al compimento dei 68 anni. Dovrà però cessare l’attività presso la struttura convenzionata, ma potrà riprenderla una volta in pensione. Non ci sono invece limitazioni per quanto riguarda la libera professione.
Invia una domanda o un commento scrivendo a lettere@igdp.it
N.B. Le risposte sono curate dalla redazione del Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri e non riflettono necessariamente il punto di vista dell’editore Fondazione Enpam.
