Ira, disperazione, lacrime, riscatto, pentimento, speranza scandiscono i giorni di chi, escluso, dietro le sbarre è privato della libertà. Un bene prezioso, al pari della salute.
L’esercizio della medicina in carcere, un luogo afflitto oggi da un grave sovraffollamento, presenta caratteristiche peculiari rispetto alla medicina convenzionale, anche per quanto riguarda gli aspetti – sottovalutati – della prevenzione e dell’igiene pubblica.
Questo manuale – a cura di Alberto Arnaudo e Sandro Libianchi, entrambi medici operativi da lunga data nei luoghi di detenzione e nell’area delle dipendenze patologiche – si concentra sull’approccio integrato tra sanità e giustizia nel complesso, e confuso, mondo penitenziario.
Circa un terzo delle persone recluse in Italia lo è per violazione della legge sugli stupefacenti. L’opera analizza le politiche europee e le sentenze relative ai detenuti alcol e tossicodipendenti. Propone soluzioni multidisciplinari per il trattamento clinico delle dipendenze, sottolineando l’importanza della reintegrazione sociale dei detenuti attraverso percorsi terapeutici e misure alternative alla detenzione.
Si sofferma, tra l’altro, sul consumo degli stupefacenti nei minori e nella comorbilità psichiatrica, sul ricovero ospedaliero del detenuto, sulla mancanza di una specifica disciplina universitaria nel settore, sulle carenze croniche degli organici e della logistica del carcere, sulle funzioni dei Ser.D (il servizio per le dipendenze, istituito dalla legge 162 del 1990), sul ruolo del tribunale di sorveglianza e sulle misure alternative alla carcerazione.
Alla realizzazione del volume hanno contribuito professionisti di profilo sanitario e giuridico: medici, psichiatri, psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, educatori, magistrati, avvocati, nonché gli specialisti dei servizi per le dipendenze che lavorano nel Ssn e nel sistema del privato sociale accreditato.
Vogliamo citarli uno a uno: Clara Baldassarre, Michele Battista, Samuela Beccaria, Riccardo Borgonovo, Giovanni Cabona, Alice Caldiroli, Enrico Capuzzi, Francesco Cascini, Massimo Clerici, Roberto D’Alessandro, Paolo Della Vecchia, Serena Dell’Isola, Matteo Di Valentin, Gloria Esposito, Martina Fantera, Maria Grazia Fasoli, Brunella Fava, Simona Filippi, Anna Lisa Giustiniani, Mara Gonevi, Ina Maria Hinnenthal, Giuseppe Iraci Sareri, Andrea Maccari, Evelina Marallo, Sandra Milani, Michele Miravalle, Maurizio Musolino, Simona Panichelli, Rita Pantani, Silvia Rosati, Alessandro Rudelli, Valerio Savio, Anna Vari, Laura Volpini, Grazia Zuffa.
Paola Stefanucci
PER ACQUISTARE IL LIBRO
“Manuale di medicina penitenziaria per le dipendenze patologiche. Indicazioni per la comprensione e l’intervento” a cura di Sandro Libianchi e Alberto Arnaudo
Edizioni Publiedit, Cuneo, Roma, 2026, pp.732, euro 68,90





