Tra squarci autobiografici e scienza, l’Autore racconta che cosa è la psichiatria.
Non è facile addentrarsi nel territorio della malattia mentale, che tuttora appare avvolto dalla nebbia e dal mistero, anche in considerazione dell’indeterminato e labile confine tra normalità e patologia. Eppure, Arturo Geoffroy riesce a rendere comprensibile per tutti la complessità della psichiatria.
Apre il volume un’ampia introduzione – controcorrente – circa l’incerto, vago senso che ancora oggi può avere il concetto di “sanità mentale”. Lo psichiatra abruzzese – specializzato con il massimo dei voti all’Università romana di Tor Vergata – ripercorre la millenaria storia della disciplina medica che si occupa della cura della salute mentale.
Dallo sciamanesimo nella preistoria, passando attraverso i secoli per Paracelso e Juan Luis Vives, che affidarono le streghe al medico, e Philippe Pinel (1745- 1826) che abolì le catene e istituì la camicia di forza.
Da Jean-Martin Charcot e Sigmund Freud fino a Emil Kraepelin, Eugen Bleuler, Karl Jaspers e l’avvento degli psicofarmaci nella terapia dei della mente. Dalla rivoluzione di Basaglia a oggi.
In 20 pagine illustra il funzionamento del sistema nervoso e prosegue con la descrizione dei più frequenti disturbi mentali, affrontando il problema della loro classificazione. Due degli undici capitoli del volume sono dedicati alle moderne terapie farmacologiche e alle più diffuse teorie e tecniche di psicoterapia.
Al di là delle note di nosografia, si tratta “di un libro umano che parla dell’umano in tutte le sue contraddizioni, nel respiro universale delle paure, delle solitudini, delle fragilità” (dalla prefazione di Tommaso Paolini).
Le vicende umane e il doloroso passato di Arturo Geoffroy qui sono solo sfiorate, anche perché sono note e raccontate dall’Autore nel libro “Se segui l’ombra”, pubblicato sei anni fa.
Paola Stefanucci
PER ACQUISTARE IL LIBRO
“Che cos’è la Psichiatria” di Arturo Geoffroy
Armando Editore, Roma, 2026, pp.296, euro 22,00





