L’Adepp, l’associazione delle Casse di previdenza, ha espresso apprezzamento per la nuova circolare Inps sulle ricongiunzioni, ma ha anche richiamato l’Istituto a rispettare i diritti dei professionisti, ripescando le domande già inviate.
“Ci auguriamo che tutte le domande di ricongiunzione già presentate dai nostri iscritti vengano accolte o ripescate, senza che ci sia bisogno di ricorrere al contenzioso”, ha dichiarato in una nota il presidente dell’Adepp e dell’Enpam Alberto Oliveti.
In un comunicato dello scorso anno il ministero del Lavoro aveva già annunciato che “da oggi” (21 novembre 2025) era possibile chiedere il trasferimento dei contributi dalla gestione separata Inps alla propria Cassa professionale.
“In questi 80 giorni, a dispetto delle indicazioni del ministero del Lavoro, che ringraziamo, le sedi locali dell’Inps hanno continuato a respingere le domande di ricongiungimento fatte pervenire dagli enti nostri associati – ha dichiarato Oliveti –. Ci aspettiamo che venga rispettata la pari dignità della funzione pubblica da noi svolta in virtù dell’articolo 38 della Costituzione. Non accetteremo che i diritti dei professionisti nostri iscritti vengano lesi”.
La circolare Inps 15 del 9 febbraio 2026 riporta infatti che le disposizioni fornite “si applicano alle domande di ricongiunzione e ai relativi ricorsi inoltrati a decorrere dalla data di pubblicazione”. L’Inps invece lascia intendere che le domande presentate prima del 9 febbraio verranno valutate solo se non sono state ancora definite o in caso di ricorso. L’Adepp chiede che vengano ripescate automaticamente anche quelle che l’Inps ha rigettato.
Ricongiunzione, l’Inps aggiorna le istruzioni con una circolare





