L’Intelligenza Artificiale è uno strumento di supporto alla prevenzione, alla cura e alla programmazione sanitaria, ma la relazione di cura non può essere sacrificata in nome di una medicina sempre più tecnologizzata.
Lo ha detto il ministro della salute, Orazio Schillaci, intervenendo alla Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato, celebrata venerdì 20 febbraio dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomnceo). Il ministro ha inaugurato la giornata, istituita per legge nel 2020 come tributo all’attività svolta dagli operatori sanitari nella pandemia di Covid-19.
Sulla stessa linea di Schillaci anche il presidente della Fnomceo e padrone di casa, Filippo Anelli, che ha sottolineato come l’Intelligenza artificiale sia “uno strumento straordinario” il cui ruolo è quello di “generare opzioni”, non quello di assumersi responsabilità che restano “al medico”.
PROTEZIONE SOCIALE VS INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Da parte sua, il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti, ha evidenziato le ripercussioni, anche indirette, sulla professione medica e odontoiatrica, derivanti dalla diffusione di soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale.
Oliveti, in particolare, ha ricordato che la missione affidata all’Enpam è quella di fornire “protezione sociale” alle categorie di medici e odontoiatri, e che anche in quest’ottica lo strumento deve svolgere un ruolo di “grande amplificatore” al servizio del medico, non sostituirlo.
“Credo che su questo campo dovremmo accendere un faro sul rischio di ridurre la redditualità e quindi i flussi derivanti dal lavoro umano” ha detto il presidente dell’Enpam, invitando la platea a una riflessione sulla sostenibilità previdenziale e su “come mettere al servizio della protezione sociale” le trasformazioni indotte dall’uso dell’Intelligenza artificiale.
IL RICORDO DI ROBERTO STELLA
Oliveti ha poi voluto rievocare Roberto Stella, il presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Varese, primo medico caduto a causa del Covid-19, a cui è intitolato l’auditorium che sorge nell’area museale ospitata al piano interrato della sede dell’Enpam.
A Roberto Stella è stato intitolato anche il premio letterario della Fnomceo il cui tema quest’anno era “Il futuro della cura tra intelligenza artificiale e umanità”.
“È il medico che costruisce la relazione di cura – ha rivendicato Anelli –. Questo senso della responsabilità è il vero ponte tra la medicina che Roberto Stella ha incarnato e la medicina che oggi si confronta con l’innovazione tecnologica”.
I PARTECIPANTI
La VI edizione della Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato, intitolata “Il Valore di chi Cura”, si è celebrata al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma.
All’evento condotto dalla giornalista Safiria Leccese hanno partecipato anche il sottosegretario Marcello Gemmato, il presidente della Commissione Affari sociali del Senato Francesco Zaffini, il presidente della Commissione Affari sociali della Camera Ugo Cappellacci, oltre ai rappresentanti Fnomceo e della Commissione Albo odontoiatri nazionale e alla rettrice de La Sapienza, Antonella Polimeni.
Durante la mattinata, il giudice Luca Antonini e con il professor Stefano Zamagni, autori del volume “Pensare la sanità, terapie per la sanità malata”, hanno discusso del loro libro dedicato alla necessità di individuare le risorse necessarie per far funzionare “un sistema sanitario, che ci invidia tutto il mondo”.
A fare il punto, insieme agli autori, Silvio Brusaferro, professore ordinario di Igiene e medicina preventiva all’Università di Udine, Roberta Siliquini, ordinario di sanità pubblica all’università di Torino, e Don Massimo Angelelli, Direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale della salute della Conferenza episcopale italiana.
INTERMEZZO MUSICALE
I lavori sono stati intervallati da intermezzi musicali eseguiti da un ensemble di giovani musicisti così composta: Primo Violino Pietro Centofanti, Secondo Violino Lorenzo Magnanimi; alla Viola Beatrice Nobilio, al Violoncello Marco Ray Vanoncini, al Pianoforte Alessio Pacchiarotti. Questi i cantanti lirici: Silvia Celadin, Soprano, Enza Carenza, Soprano, Rodrigo Trosino, Tenore, Alberto Zanetti, Baritono. Arrangiatore è stato Roberto Mengoli.






